Tutta la squadra merita un 10 per la stagione condotta in un campionato difficile ed equilibrato come non mai.
Non è mai facile e scontato vincere in ogni categoria, anche se ti chiami Sora e hai fatto 13 stagioni di professionismo nel passato. Cianfarani e compagni si calano con umiltà nel campionato, lottando sempre, sbagliando qualche partita, ma senza mai mollare e alla fine centrando l’obiettivo. Le pagelle sono fatte apposta per dare un voto e quindi ci proviamo, ricordando che si tratta sempre di un gioco e che siamo umani. Faticanti 7: portiere classe 99, dotato di grossi mezzi fisici e autore di parate talvolta decisive. Cresciuto molto durante l’anno grazie al preparatore Piergiorgio Greco (voto 8). Un giovane su cui costruire il futuro. Serrao 8: arrivato all’ultimo momento, il difensore classe 97 è stato una piacevole scoperta. Con lui è stata possibile la difesa a tre, modulo con cui la squadra si è espressa al meglio. Insieme ai compagni di reparto ha eretto il muro davanti a Faticanti, con la retroguardia bianconera seconda solo a quella dell’Itri. Pagnani 8: giocatore essenziale e vincente (in bianconero conquistò la D nel 2011), è tornato a Sora in Prima Categoria per dare il suo contributo in termini di esperienza e equilibrio tattico. In difesa o a centrocampo per lui è lo stesso, quattro reti e assist importanti, oltre ad essere pericoloso sui calci piazzati. Cianfarani 8: per lui, cresciuto nel vivaio del Sora, con cui ha esordito, giocato e vinto tra C2 e C1, tornare a casa dopo una ottima carriera professionistica in giro per l’Italia, è stata una sfida in più, vinta, affrontandola da capitano sulla tolda di comando. Cardazzi 8: al suo terzo ciclo a Sora, conosce bene l’ambiente e sa cosa vuole dire vestire la maglia bianconera. Signore della fascia destra, sia se si tratta di attaccare, sia in caso di posizione più arretrata. Fornisce assist in serie per gli attaccanti e totalizza 5 importanti reti. Antonini 8,5: acquisto dell’ultima ora, si rivela decisivo in un ruolo fondamentale. Per i suoi 20 anni dimostra una grande maturità tecnico-tattica, convivendo anche con problemi fisici. Insostituibile, realizza tre gol importanti, soprattutto quelli nel finale di stagione. Michele Cirelli 7,5: altro giocatore che conosce bene la categoria, mette la sua forza e il suo dinamismo al servizio della squadra in una zona nevralgica come il centrocampo. Un gol realizzato. Reali 8: con i suoi mezzi tecnici avrebbe potuto fare ben altra carriera. Un sinistro e un dribbling che in Promozione fanno la differenza, realizza 4 gol più svariati assist, mandando spesso in tilt le difese avversarie con le sue incursioni. Tomei 8: altra bandiera, come Cianfarani cresciuto in bianconero e presente come il capitano nella trionfale finale playoff C2 di Catanzaro nel 2001. Lui c’era anche nel 2007-2008, nel primo ciclo di mister Tersigni. Torna dopo una serio infortunio e si rivela ancora una volta fondamentale, con le sue scorribande sulla fascia sinistra e le coperture in difesa, oltre a tre preziosissimi gol. Gigli 9: capocannoniere della squadra e del girone D con 28 reti stagionali (più una contro il Priverno, cancellatagli), sfiora la perfezione. Parte lento, poi viene fuori alla grande ed è letale nelle partite decisive contro Terracina, Mistral Gaeta, Monte San Biagio e Sant’Angelo Romano, ha una media realizzativa alta, con le sue circa 60 reti in due stagioni. In alcune gare potrebbe dare di più. Enrico Cirelli 8: non sempre titolare e quindi le sue 19 reti assumono ancora più importanza. Giocatore di categoria, è spesso risolutivo entrando subito in partita. Importantissimo ad inizio stagione, quando segna gol decisivi con Gigli ancora non al meglio. Santoro 6: fa da chioccia a Faticanti, dando il suo contributo d’esperienza nello spogliatoio e quando scende in campo, lui che ha anche una presenza in serie A con il Messina. Bellucci 6: un’annata difficile e travagliata per lui per tanti motivi, ma non molla e tra alti e bassi da il suo contributo al centro della difesa, anche con un gol. Gianfederico La Rocca 7: anche lui un classe 2000, ottimo in prospettiva, ma che, crescendo durante la stagione, ha dato un valido contributo in varie posizioni, facendosi trovare sempre pronto: da esterno basso o interno di centrocampo. Per lui anche un gol realizzato. Di Sarra 6,5: altro giocatore cresciuto nel vivaio bianconero, raggiunse la finale Berretti 2003 contro la Juventus. Vero e proprio motorino di centrocampo, sempre pronto quando scende in campo con grande generosità. Esperienza al servizio della squadra ed una rete in carniere. Simoncelli 6,5: anche lui con cresciuto e con un passato a Sora, anche in serie D, torna a vestire il bianconero dal campionato di Prima Categoria, contribuendo anch’egli a questa ennesima rinascita.Un ottimo finale di stagione per lui, incorniciato da un gol importante contro il Real Cassino Colosseo. Gemmiti 6: altro reduce della conquista dell’Eccellenza dieci anni fa, protagonista della vittoria del campionato di Prima Categoria 2016/17, si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa, con la gioia di un gol. Recchia 6,5: anche lui grande protagonista in Prima Categoria, il cambio di modulo e la regola degli under gli toglie spazio, ma soprattutto all’inizio incide, realizzando anche due reti, una delle quali decisiva a Priverno, ma poi cancellata dagli almanacchi per il ritiro della squadra pontina. Leonardo La Rocca 6,5: classe 1999, altro giovane interessante su cui puntare, insieme al fratello. Giocatore talentuoso, inizia da titolare dietro le punte, poi gioca di meno per il cambio di modulo, ma è un’alternativa preziosa. Di Stefano 7,5: spesso titolare, insieme a Gigli e Enrico Cirelli forma un tridente da 58 reti stagionali, di cui 11 sue, più tanti assist. Tomaselli 7: altro reduce della promozione in Eccellenza di dieci anni fa, si fa trovare pronto nel momento del bisogno, soprattutto a partita in corso Mister Antonio Tersigni 10: un altro piccolo capolavoro della sua ancora giovane, ma già importante carriera, giunto esattamente 10 anni dopo l’altra cavalcata dalla seconda categoria all’Eccellenza da giocatore-allenatore, susseguente alla sparizione della serie C. Da allora altre esperienze (anche come secondo di Ezio Castellucci, sempre a Sora in D) e campionati vinti (con il Balsorano) per tornare in riva al Liri e realizzare in due anni la doppietta Prima Categoria-Promozione. Per lui gli schemi non sono un dogma: dal 4-3-1-2 al 4-3-3 fino a trovare la quadra con il 3-5-2, utilizza al meglio i giocatori a sua disposizione, traendone il meglio e facendoli crescere grazie al lavoro settimanale. Bravo a preparare le partite, durante i novanta minuti legge bene le situazioni, attingendo bene dalla panchina per cambiare in corsa l’assetto tattico della squadra, che quasi sempre esprime un bel calcio, come testimoniato dal miglior attacco. Voto che va diviso con il suo ormai storico e collaudato staff. Senza voto ma con presenze diversi giovani interessanti, soprattutto in chiave futura; come il portiere degli Allievi Danilo Ferrari, i difensori Alfonso (un gol in Coppa Italia) e Alessandro Ferrari, i centrocampisti Ferri, Bruni e Francazi e l’attaccante Serapiglia. BCob
