Emilio Limone, maresciallo dei Carabinieri, vice comandante della Stazione di Fiuggi, giornalista pubblicista e scrittore, si è classificato secondo al Concorso Letterario Internazionale “Premio Pettoruto”. La premiazione si è svolta a San Sosti (Cs), si trattava della seconda edizione del Concorso, dedicato al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, simbolo di giustizia e libertà. Emilio Limone ha presentato l’elaborato “Posso guardarvi negli occhi”.
Emilio Limone nato ad Avellino nel 1986, nel 2014 ha pubblicato un libro di poesie denominato “Le poche righe sopravvissute”. A San Sosti la sua vena poeta poetica è stata premiata con il secondo posto nel prestigioso concorso, organizzato dalla Consulta dei Giovani e dalla Biblioteca Comunale. Il Concorso è stato ideato da Giovanna Daniele, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e della Provincia di Cosenza. Il tema di questa edizione, dedicata al Generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, era la “Legalità”. Centinaia di partecipanti hanno inviato le opere inedite nella forma tipica della lettera. Missive destinate ad una persona reale, immaginaria o ad istituzioni scolastiche, sanitarie, giudiziarie, economiche, politiche. Gli elaborati contenevano riflessioni sui princìpi della legalità e su figure rappresentative della stessa, nonché esperienze e testimonianze dirette o indirette. Emilio Limone ha partecipato con il componimento dal titolo “Posso guardarvi negli occhi”, indirizzato ai suoi figli, un invito a riflettere sui sacrifici da sostenere, quotidianamente ed inevitabilmente, per mantenere una condotta di vita sempre improntata sul senso civico e sul rispetto del prossimo, con un doveroso riferimento all’integerrima figura del Generale dalla Chiesa ed all’inestimabile valore degli alamari indossati. Emilio Limone è stato premiato dall’On. Simona dalla Chiesa, figlia del Generale, da Olimpia Orioli, madre coraggio di Policoro, e dal sindaco di San Sosti, alla presenza del Capitano Giuseppe Abrescia, Comandante della Compagnia Carabinieri di San Marco Argentano, del Maresciallo Maggiore Alberto Cestino, Comandante della Stazione Carabinieri di San Sosti, di esponenti politici e di varie autorità civili e religiose. L’On. Simona dalla Chiesa ha tenuto un discorso emozionante, rimarcando i valori incarnati dalla figura di suo padre e regalando al pubblico qualche aneddoto privato, anche collegato alla corrispondenza epistolare che faceva appunto parte del concorso sansostese. Olimpia Orioli ha invitato la cittadinanza a battersi per la legalità e per la giustizia, senza mai arrendersi davanti a quei muri che sembrano insormontabili. La partecipazione del pubblico è stata massiccia con la presenza degli alunni di alcune scuole calabresi, il valore socio-culturale del messaggio del premio letterario è stato rimarcato ed apprezzato all’unanimità. “Posso guardarvi negli occhi” “Vorrei che questa mia lettera, così come tante altre che vi scriverò, trovi il suo posto futuro anche nel più piccolo, remoto e polveroso dei cassetti, purché resti con voi. Così che quando sarete grandi, guardando l’alba che in pochi attimi illuminerà il vostro spicchio di mondo, possiate ricordare che ogni giorno la vita vi darà la possibilità di tracciarne il percorso con le vostre scelte… …La legalità dovete immaginarla come qualcosa di concreto, tangibile, come le braccia calde di un genitore che vi stringe a sé e, accarezzandovi il capo, vi sussurra: “Non abbiate paura delle vostre idee, ci sono io a proteggervi, seguire i vostri passi, tenervi stretti se serve, lasciarvi andare quando è il momento, ricordarvi che rispettare il prossimo aiuta innanzitutto se stessi”. Arriverà il giorno in cui scoprirete che sopravvivere alla quotidianità richiede coraggio e forza d’animo: il mondo qui fuori è un metaforico immenso ring, in cui ognuno cerca di sopraffare l’altro pur di raggiungere i propri obiettivi… … Nel vostro percorso vi troverete certamente davanti ad un bivio che vi proporrà strade diverse, conducendo però alla stessa meta: il primo sentiero sarà senza alcun dubbio il più semplice e meno tortuoso, sarà ricco di scorciatoie e condurrà al denaro facile, ad una vita agiata per voi ed i vostri cari, a privilegi che non conosceranno il sudore della fatica, al solo costo di scavalcare il muro delle regole e, siatene consci, arrecare a tanti altri un danno difficilmente sanabile, negando alla gente perbene il diritto ad un’esistenza degna dei nostri tempi; la seconda strada richiederà sacrificio, allenamento, ripide salite e pericolosi dossi, molte cadute e la forza di volontà di rialzarsi, vi presenterà persone che giocando sporco ostacoleranno il vostro percorso, vi imporrà di rispettare rigorosamente le leggi a tutela dell’intera società, ed alla fine probabilmente neanche raggiungerete la tranquillità e la stabilità economica tanto agognate, barcamenandovi giorno dopo giorno per garantire un futuro ai vostri figli, ma con la consapevolezza che nessuna delle vostre azioni avrà mai precluso al prossimo almeno la stessa speranza di vita trasparente… … Voi promettetemi, anzi giuratemi, che a prescindere dal percorso di vita che riterrete più consono ai vostri sogni, sarà l’onestà a dettare ogni vostra azione. Cosicché in futuro possiate anche voi, come accade a me quotidianamente, riuscire a guardare negli occhi, senza abbassare lo sguardo, i vostri figli. Buona vita, figli miei. Vi amo. Papà…” Anna Ammanniti
