Ottenuto un importante finanziamento, a darne notizia l’Assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Gizzi. Interessato l’intero percorso del fiume.
Dopo anni di attesa il progetto di riqualifica dell’intero percorso del fiume Cosa nel Comune di Alatri vedrà la luce. A spiegarne i contorni l’assessore competente che non riesce a celare la grande soddisfazione per il risultato. “Il nostro progetto di recupero e messa in sicurezza di alcuni tratti del fiume Cosa ha ottenuto il finanziamento per l’intero importo richiesto e cioè per € 2.045.000”, spiega l’Assessore Gizzi. “Abbiamo iniziato da anni a preoccuparci della salute del nostro fiume Cosa, proponendo alle autorità competenti progetti di intervento puntuali sulle zone più a rischio, come il ponte d’Alloggio o Mola Comune; le difficoltà burocratiche nell’ottenere le autorizzazioni necessarie e le note difficoltà economiche dell’Ente non ci hanno permesso di effettuare tutti gli interventi necessari che avremmo voluto portare a termine. Ciò nonostante non abbiamo mai smesso di dare la giusta attenzione alla problematica. Tanto che nel 2015 abbiamo presentato un progetto molto ambizioso rispondendo al bando emesso dalla Regione Lazio a valere sul POR-FESR Lazio 2014-2020 – Attuazione dell’Azione 5.1.1. In poche parole il progetto d’intervento, redatto completamente in house, prevede il consolidamento delle sponde danneggiate da processi erosivi e il ripristino del letto del fiume nei tratti dove, l’accumulo di detriti ne ha causato l’innalzamento. Pertanto sono previsti interventi, praticamente su tutto il corso del fiume ricadente nel comune di Alatri. – Conclude l’Assessore ai lavori pubblici – Questo risultato lo dobbiamo soprattutto alla perizia e alle capacità del nostro Ufficio Tecnico, il quale oltre a curare la fase progettuale, ha seguito, con i tecnici regionali, passo passo i vari sopralluoghi di verifica, indicando con la massima precisione le criticità e la conseguente necessità di intervento urgente. E’ stato proprio questo che ha fatto la differenza: la bontà tecnica del progetto, ma soprattutto la verificata ed effettiva rispondenza dello stesso ai criteri di mitigazione del rischio idrogeologico stabiliti nel bando. Un’ ulteriore dimostrazione che questa Amministrazione- conclude l’assessore- sa creare le condizioni per la progettazione e l’ottenimento di finanziamenti esterni anche per progetti di grande respiro, come questo.” A.T.
