Sora – Crisi di maggioranza, il sindaco chiama a raccolta ma…

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) I disertori ci saranno. Per involuzione, la guerra di posizione in corso all’interno del gruppo del sindaco, ormai per certi aspetti appare piuttosto guerra di trincea. In queste ore dalle seconde fila si pensa ad un ulteriore tentativo di mediazione per preservare l’assetto. Ma i disertori e i semi-disertori sono lì e chiedono dazio. Vogliono che il sindaco azzeri tutto, deleghe assessorili e consiliari. Conditio sine qua non, perchè accettino di ri-garantire/mantenere l’appoggio. Per De Donatis i numeri in consiglio iniziano ad essere risicati e governare in zona rossa è complicato. Dunque, per questa sera il primo cittadino ha convocato i suoi per discutere e studiare una strategia che salvi capra e cavoli.

Alla luce dei recenti fatti, sarà complicato: il consigliere Serena Petricca non andrà. Per rivedere eventualmente l’avvocatessa Petricca parlare con qualcuno del gruppo De Donatis, è passaggio obbligato l’azzeramento. Come pure non andrà il consigliere Natalino Coletta. Non partecipa alle riunioni di maggioranza da un anno e nessuno finora se l’è filato: perchè dovrebbe andarci ora? Qualcuno dice che il consigliere Francesco De Gasperis sia stato elevato a “mediatore” fra Coletta e Baratta. Fra i due c’è ruggine vecchia di mesi e mesi. Conferme circa l’eventuale azione del “mediatore”, al momento non ne abbiamo. Sta di fatto che il consigliere Coletta non andrà alla riunione: anche questo è un forte segnale politico. Lui è libero come del resto, devono/dovrebbero esserlo tutti. In questa ottica i “mediatori” e “portatori di fede” verranno respinti e invitati a comprendere meglio cosa sta accadendo. Dunque, chi pensa di poter arginare la crisi, preservare il posto e la delega acquisita, farebbe bene a rivedere le proprie posizioni. In questa guerra sono i numeri che contano. In questa guerra le azioni devono essere/rimanere legittime, sempre. Ma perchè è così complicato rimettere in discussione tutto e tutti? Perchè non si possono azzerare le deleghe per poi ridistribuirle? L’effetto domino è già scattato e a detta di molti può portare qualcuno fin dinanzi la porta di casa. Scommettete?
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