Si concludono oggi i tre giorni di festeggiamenti in onore della Santissima Trinità nell’unico santuario ad essa dedicato che si trova a Vallepietra, nella diocesi di Anagni-Alatri.
Sono stati tre giorni pieni di fede e devozione per la Trinità, oltre 25000 pellegrini appartenenti a più di 100 compagnie, provenienti da tutte le provincie del Lazio e non solo, si sono recati sul Monte Autore a pregare sul dipinto sacro delle tre persone; giorno e notte il santuario è stato sommerso dalla fede e devozione dei pellegrini, una fede che cresce e si rafforza anno dopo anno. Mons. Alberto Ponzi in una delle sue omelie ha ringraziato Dio e la Trinità per tutto il movimento che c’è stato in questi giorni, un movimento di fede e di festa; inoltre ha augurato a tutti i pellegrini, che con sacrificio, impegno e fede sono arrivati al santuario, di tornare a casa rinnovati di un impegno per una vita bella che parli sempre di verità e bontà. Prima della benedizione alle compagnie e ai pellegrini al rientro della processione sabato sera a Vallepietra, Mons. Ponzi ha comunicato che Monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti e precedente parroco di Vallepietra, è stato nominato Presidente della Commissione Episcopale per la cultura e la comunicazione sociale, durante l’assemblea dei vescovi tenutasi in Vaticano alla presenza del Santo Padre; dopo l’annuncio la piazza di Vallepietra è esplosa in un calorosissimo applauso per la bellissima notizia. Il Vescovo durante l’omelia della santa messa tenutasi sabato sera ha detto: “Siamo qui al santuario della Trinità per celebrare questa festa che riassume tutto quello che Dio ha fatto, fa e farà per noi. La Santissima Trinità è l’origine, il modello e la meta della vita della chiesa, in un documento del Concilio Costituzione sulla chiesa n.4 viene riportata una frase di San Cipriano in cui dice che la chiesa è un popolo che trae la sua unità dall’unione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, cioè dall’unità di una stessa persona nella Trinità. Bisogna mettere insieme due assoluti, quello della persona e quello della comunione che noi saremmo tentati di semplificare; non dovremmo sacrificare il bene comune per salvare le persone e nemmeno fare il contrario, piuttosto dobbiamo cercare di trovare un equilibrio”. Alla fine dell’omelia il Vescovo ha augurato a tutti di fare un buon rientro a casa, pieno di serenità e fede. Domenica pomeriggio il santuario lentamente ha iniziato a svuotarsi ma la devozione dei pellegrini si è spostata nei loro paesi di origine dove, dalle prime ore del pomeriggio, sono iniziati i festeggiamenti per accogliere le tante compagnie di ritorno dal pellegrinaggio che anche quest’anno ha riempito i loro cuori di devozione per la Trinità.
