Editoriale Arpino – Amministrative, l’orgoglio di una città che ha saputo evitare il dissesto

Irene Mizzoni
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Le elezioni amministrative stanno tenendo impegnati diversi comuni della provincia di Frosinone. Nelle città più grandi c’è un esercito di candidati in campo che in questi giorni sono impegnati nella campagna elettorale. A sorpresa, per i piccoli centri, l’impegno pare altrettanto coinvolgente.Prendiamo ad esempio la città di Arpino. Lo facciamo non a caso.

Come è noto infatti, il Comune è vincolato da un piano di rientro già dal 2013 e ci rimarrà fino al 2023. La procedura di riequilibrio finanziario pluriennale è stata necessaria per evitare il fallimento. Nel 2013 erano circa 6 i milioni di euro di debito. Oggi, grazie all’Amministrazione uscente e dopo 5 anni di austerità, oltre un terzo di quell’enorme debito è stato ripianato. Come? Con il controllo oculato e di tutte le spese comunali e con grande sacrificio da parte dei cittadini. Una grande prova quella dei cittadini arpinati che con orgoglio hanno saputo resistere. Con stupore dunque si apprenderà la notizia che il primo cittadino uscente risulta essere sotto attacco su molti fronti. Ma come è possibile? Lui che ha evitato a tutti il dissesto? Non dovrebbe essere immune dai veleni della campagna elettorale? E’ il paradosso di Arpino. Per questa tornata elettorale ci sono in campo ben 5 liste per un totale di 65 candidati. La campagna elettorale è talmente sentita che anche chi non è in prima linea, attacca sparando a zero sul governo uscente. Del resto, è la squadra da battere. Inoltre, ora in Comune si è tornati a respirare e qualcosina in più nei prossimi cinque anni si potrà fare. L’avvocato Rea e i suoi stanno affrontando la campagna elettorale in modo sereno e pacato, nonostante tutto. Alle prove di resistenza sono abituati al pari degli arpinati. I cittadini sanno bene che meraviglioso luogo è Arpino. Città ricca di storia e di memoria. Gli aspiranti Gorgia dunque, hanno le ore contate. Arpino sa, conosce, ricorda. Alessandro Andrelli
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