Nei giorni scorsi anche il comune di Pastena ha ricordato il giudice Falcone con una toccante cerimonia. Simbolica, infatti, la data del 23 maggio 1992, giorno in cui si registrò la strage di Capaci. Un anno maledetto, che vide poi il 19 luglio l’assassinio in via D’Amelio del giudice Borsellino.
Spiega il sindaco Gnesi: <L’uso della violenza è d’obbligo per punire chi non rispetta i patti o chi, come nel caso dei giudici Falcone e Borsellino, stava smascherando la stessa cupola mafiosa custode dei legami di collusione e di complicità con gli uomini delle istituzioni. È un nostro dovere ricordare chi ha dato la vita per difendere i principi costituzionali della libertà, della giustizia e della democrazia>. Conclude Gnesi: <È un nostro compito arginare la corruzione e la collusione con il sistema affaristico-mafioso che senza l’uso delle bombe e della lupara si è diffuso da molto tempo su tutto il territorio nazionale. È un nostro impegno far conoscere a chi è nato dopo gli anni delle stragi e la stagione di tangentopoli>. CAP
