(di Irene Mizzoni) La crisi che sta investendo l’Amministrazione De Donatis è sotto gli occhi di tutti. “Palese lassismo della macchina politico-amministrativa” l’ha definita il consigliere comunale Serena Petricca che dopo averci pensato bene, martedì ha protocollato una lettera indirizzata al sindaco richiedendo l’azzeramento della giunta e delle deleghe ai consiglieri. Di fatto, un componente della maggioranza chiedeva di parlare e di discutere, di trovare soluzioni aggiustando il tiro, cioè chiedendo a De Donatis di pensare a ridistribuire meglio cariche e competenze. Tutto nella norma, se non fosse che il sindaco non ci ha pensato neanche un secondo e invece di portare all’attenzione del suo gruppo la richiesta di confronto considerato necessario da uno stesso componente di maggioranza, ha ritirato le deleghe proprio a chi ha osato parlare, cacciando Petricca.
Per farvi comprendere bene, vi proponiamo il documento che l’avvocato Serena Petricca ha inviato al sindaco Roberto De Donatis.
Oggetto: Richiesta di azzeramento giunta e deleghe consiglieri
Gentile Sindaco,
con la presente la richiesta che mi accingo a sottoporti è frutto di difficili considerazioni di natura politica, molte delle quali in conflitto con il senso di appartenenza a un progetto in cui credevo fortemente.
Appare evidente, ed è inutile nasconderlo, che esiste un palese lassismo della macchina politico-amministrativa di cui faccio parte. Lassismo che purtroppo ha generato un forte malcontento in città.
Solo nel rispetto di tutta la cittadinanza sono convinta che sia fondamentale il rilancio politico-amminsitrativo per affrontare i problemi cardine del nostro territorio.
Proprio questa logica, ribadisco in maniera forte e chiara, che ciò che mi muove non sono i giochi di poltrone ma unicamente il senso di responsabilità verso coloro i quali hanno creduto in questa compagine politica.
Troppe volte questa amministrazione ha fatto scelte del tutto svincolare dall’indirizzo politico dei consiglieri, troppo spesso ho dovuto sopportare il peso di scelte mai condivise, troppo spesso l’organo giuntale operava senza nessuna concertazione con i gruppi consiliari, non equamente rappresentati nell’organo esecutivo.
Ti ricordo che la nomina dell’Assessore Ucciero è avvenuta in mia assenza e senza il mio preventivo consenso.
La giunta comunale in questi due anni è stato il campo di battaglia di giochi di forza tra due, tre persone mentre avrebbe dovuto essere la sintesi delle varie anime del consiglio comunale, per non parlare delle deleghe ai consiglieri.
Tutto questo ha portato la sottoscritta consigliera a ritenere opportuno un azzeramento della giunta e delle deleghe ai consiglieri, per valutare al meglio l’operato di tutti.
Ed è necessario invertire la rotta ed uscire da questo lassismo amministrativo e farlo anche dando il giusto peso al consiglio comunale, ai gruppi consiliari, ai consiglieri, veri organi rappresentativi delle istanze del popolo.
Auspico di poter ripartire tutti insieme dalla condivisione delle scelte a stretto giro con azzeramento della giunta e delle deleghe ai consiglieri, aprendo un tavolo di confronto per valutare tutti insieme le cose positive ma anche negative; ma se ciò non sarà possibile, valuterò seriamente l’opportunità di non sostenere più questa maggioranza in consiglio comunale.
Attendo a stretto giro un tuo riscontro.
Distinti Saluti.
Sora 22 maggio 2018.
Consigliere Serena Petricca
Questa la nota con la quale il consigliere Petricca ha espresso il proprio pensiero. Oggi però dalle colonne di un giornale vicino al sindaco, De Donatis accusa Petricca di aver sbagliato modi e tempi. “Martedì ho fissato la riunione di maggioranza per oggi – ha detto fra l’altro il sindaco dalle colonne del giornale – Quello era il momento per avanzare un confronto dialettico volto a trovare le opportune sintesi. Trovo l’invito e le valutazioni della consigliera Petricca un tentativo di creare condizioni di difficoltà e non invece quello di proporre soluzioni”. Il primo cittadino ha parlato di “forme e modi” che la consigliera avrebbe dovuto seguire ma invece, ha riscritto a modo suo le regole del confronto politico. La consigliera Petricca non ha diramato la nota rendendola pubblica. Piuttosto ha protocollato la missiva affinchè fosse ufficiale ma comunque riservandola al sindaco. Il primo cittadino se davvero fosse stato interessato a non perdere un componente e sostenitore del proprio gruppo, sarebbe dovuto arrivare in riunione di maggioranza forte della lettera del consigliere Petricca. A quel punto si sarebbe aperto un naturale confronto e magari la crisi sarebbe rientrata. La lettera è stata protocollata mercoledì. Il sindaco ha risposto subito, già mercoledì, come se non aspettasse altro. Sul perchè si interrogano i cittadini. Petricca dunque, ha rispettato i ruoli e le sue libertà. Probabilmente mal consigliato invece, il sindaco ha tirato fuori l’ascia e facendosi prendere dall’ira ha tagliato una testa ben voluta dalla gente. Roberto De Donatis non ha saputo gestire la situazione: paradossalmente avrebbe potuto concedere a Petricca l’azzeramento, per poi ridistribuire senza cambiare nulla o concedendo anche solo un minimo ritocco. E invece, guai a contraddirlo e a mostrargli la verità. Parli? Sei fuori! Leggi anche: https://www.tg24.info/sora-chiede-di-discutere-viene-cacciata-al-via-lo-smantellamento-del-gruppo-de-donatis/