Frosinone – Lo scrittore Distefano presenta il suo ultimo libro

Alessandro Andrelli
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Lo scrittore Antonio Dikele Distefano presenta a Frosinone il suo ultimo libro. Domani, venerdì 25 maggio, dalle ore 17,30, lo scrittore Antonio Dikele Distefano presenterà il suo ultimo libro presso la Libreria Ubik di Frosinone.

Dalle ore 17,30, presso la Libreria Ubik di Frosinone, Antonio Dikele Distefano sarà ospite presso la Libreria Ubik di Frosinone per presentare il suo ultimo libro: “Non ho mai avuto la mia età”, edito da Mondadori. Antonio Dikele Distefano nasce a Busto Arsizio da genitori angolani e vive la sua adolescenza a Ravenna. Inoltre nella sua biografia leggiamo che: “fin da dodicenne è appassionato di hip-hop, nell’ambiente è conosciuto come “Nashy”, e ha scritto diversi pezzi musicali. Nel 2010 ha fatto parte del progetto fotografico ravennate “Generazioni in movimento” di Filippo Molinari, dedicato ai ragazzi della cosiddetta seconda generazione di immigrati. Proprio in virtù della sua passione musicale, dal 2013 fa parte del duo “Primavera Araba”, in cui scrive i testi e canta. Nel 2015 esce per Mondadori il romanzo “Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?”, delicata storia d’amore tra una ragazza bianca e un ragazzo di colore. Questa stessa storia, ancora prima di essere stata pubblicata con un grosso editore, aveva avuto un buon successo nel self-publishing. Sempre per Mondadori ha pubblicato “Prima o poi ci abbracceremo” (2016), “Chi sta male non lo dice” (2017) e “Non ho mai avuto la mia età” (2018).  Descrizione: “Questa è la storia di un ragazzo che non ha mai avuto la sua età. Non ha neanche un nome, e per comodità lo chiameremo Zero. In realtà non ha mai avuto nulla. Perché la sua è una vita tutta in sottrazione, che ha sempre tolto e ha dato poco. Zero non ha cittadinanza, non ha madre, non ha soldi, e non si concede neanche il lusso di pensare al futuro. Zero ha dovuto capire in fretta che certe cose non si possono chiedere ai genitori, che ciò che è giusto non è patrimonio di tutti. Perché la vita non ha nessun obbligo di darti quello che credi di meritare e non lo ha nemmeno chi ti ha messo al mondo. Gli anni di Zero, dai sette ai diciotto, i capitoli che scandiscono il romanzo, sono duri, sono anni che hanno il sapore della povertà e della periferia. Ma sono anche anni passati ad attraversare strade in bici, con il cellulare attaccato a una cassa per permettere agli altri di sentire la musica. In piedi sui pedali, a ridere in mezzo alla via. Pomeriggi a giocare a pallone, a sperimentare il sesso e a bruciarsi per amore. Sono anni passati in quartiere consapevoli però che l’unico modo per salvarsi e garantirsi un futuro è andare via perché se nuoti nel fango, alla fine ti sporchi. Ma quello che c’è fuori fa paura. Ci sono gli sguardi indiscreti sui bus, le persone che tengono più stretta la borsa quando ci si avvicina, le ragazze che aumentano il passo e cambiano strada quando ti incontrano. C’è un Paese che non ti riconosce, gente che non si ricorda che essere italiani non è un merito ma un diritto. Fuori c’è la frase che ti ripeteva sempre la mamma e che ti rimbomba in testa “i bianchi nei neri ci vedono sempre qualcosa di cattivo”. Ma di Zero ce n’è uno, nessuno e centomila e con Non ho mai avuto la mia età Distefano ci regala uno spaccato dell’esistenza di tutti quegli Zeri che con la vita si sono sempre presi a pugni in faccia, consapevole che ce la devi fare sempre anche quando non ce la fai più.” Ester Evangelisti
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