Fiuggi – Io, speriamo che me la cavo

Irene Mizzoni
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Giovanissimi, genitori, educatori e rappresentanti di importanti realtà hanno partecipato all’incontro annuale con La Caramella Buona, svoltosi nel Teatro comunale.

A scaldare l’atmosfera, oltre all’amore che si avvertiva palpitante, gli allievi della Music School di Tecchiena seguiti dal maestro Gianpiero Rossi ed alcuni atleti del Volleylab di Fiuggi. Il messaggio primario, impattante quanto semplice, era chiaro: ricordare ai giovani che esistono valide alternative alla schiavitù da smartphone! Possibilità illustrate con l’empatia di sempre dal presidente Roberto Mirabile e dalla vice presidente Anna Maria Pilozzi, saliti sul palco insieme ai collaboratori Gianna, Mariagrazia, Samuele, Federica e Noemi; protagonisti degli interventi effettuati sul territorio ciociaro e non solo, ormai da anni. Erano i Sognattori di Latina, poi, a far esplodere l’entusiasmo della platea, mattatori con “Io speriamo che me la cavo”. Speranza che per i nostri giovani non coincide con quella del Maestro di Arzano. Nella variopinta realtà descritta nel libro e nel film interpretato da Paolo Villaggio, non vi sono tanti mostri come nella cronaca quotidiana. L’orco che spesso assume le fattezze di un familiare, un insegnante, un allenatore. Che La Caramella Buona riesce a scovare ed a combattere, a mettere in condizione di non nuocere. “Grazie ai nostri tanti sostenitori, l’atmosfera che respiriamo a Fiuggi ad ogni spettacolo è l’atmosfera di casa – dichiara la dottoressa Anna Maria Pilozzi – la sensazione di un abbraccio ma soprattutto la consapevolezza di essere una squadra. Ringrazio il Comune di Fiuggi, ogni singolo amico della Caramella Buona e anche le tante Associazioni presenti a dimostrazione della sinergia nata tra chi opera costantemente nel terzo settore: il centro sociale di Alatri, Collelavena e Fiuggi, l’associazione Carabinieri di Alatri, il centro diurno di Anagni, il centro diurno Anfass di Fiuggi, la Protezione civile di Acuto, Giocosport di Carpineto Romano e i Ciociari Bikers. I minori, la loro tutela, la famiglia rappresentano sfide che devono occupare il primo posto del podio e – conclude Pilozzi – uniti da determinazione e coraggio raggiungeremo grandi vittorie”. Jackal
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