Alatri – Tariffa rifiuti, la maggioranza si spacca

Andrea Tagliaferri
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L’ordine del giorno proposto dal consigliere Maggi è stato respinto facendo mancare il numero legale in aula dai colleghi di maggioranza. Si amplia la frattura politica.

In un consiglio comunale che doveva discutere ed approvare il rendiconto finanziario dell’ente, anche e soprattutto a seguito dell’approvazione del Piano di riequilibrio decennale, è successo di tutto. A livello politico va registrato un ulteriore passo in avanti della frattura creata già da mesi dal consigliere ex PD Maurizio Maggi che, tuttavia, ancora si ostina a chiedere un “cambio di passo” al sindaco Morini, accusato dalle opposizioni di giocare sulla pelle dei cittadini. Tornando all’oggetto dell’ennesima divergenza, il Consigliere Maggi aveva proposto un OdG sulla notizia circolata in questi giorni dell’aumento improvviso della tariffa dei rifiuti (circa il 30 per cento) dovuta alla riattivazione di un blocco degli aumenti decisi nel 2017 dalla SAF e che tutti, fino ad oggi, pensavano fosse definitiva. Così pare non fosse ed oggi molti comuni si allarmano perché il vero problema è la retroattività di questo atto che porterebbe alla richiesta di arretrati per ben tre anni. Maggi ha preso al balzo questa notizia in quanto ad Alatri è in itinere lo svolgimento del nuovo bando europeo per l’affidamento del servizio, anche se bloccato fino a luglio da un ricorso al TAR; in effetti se questo aumento abnorme dovesse essere confermato andrebbe a incidere fortemente anche sui conti fatti nel bando. I colleghi di maggioranza, tuttavia, hanno chiesto di poterne discutere in altra sede e di approfondire l’argomento…ma vista l’ostinazione di Maggi nel non voler ritirare l’OdG, hanno preferito far mancare il numero legale. And. Tag.
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