La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi della Procura generale e della parte civile: Antonio Palleschi, il muratore 46enne, reo confesso dell’efferato delitto di Gilberta Palleschi, avvenuto nel 2014, è stato condannato in via definitiva a 20 anni di reclusione.
La procura generale presso la Corte d’Appello di Roma, lo scorso anno dopo la riforma della sentenza di primo grado, dall’ergastolo a 20 anni, aveva presentato il ricorso per ottenere l’annullamento della sentenza di secondo grado e la rinnovazione della perizia psichiatrica con la quale Antonio Palleschi, assistito dagli avvocato Antonio De Cristofano, era stato riconosciuto semi infermo di mente dopo un incidente stradale che gli avrebbe provocato lesioni irreversibili al cervello. A sostenere l’infondatezza del ricorso era stato il procuratore generale della corte di Cassazione, dove stamattina c’è stata l’udienza. “Giustizia esemplare”, ha sempre chiesto la famiglia di Gilberta tramite l’avvocato Massimiliano Contucci. Red.Cas.
