Nel pomeriggio di lunedì 14, alle 16.00 circa, la pattuglia della Polizia Stradale di Sora, nell’ambito di un servizio predisposto per i controlli sul territorio, ha dato l’alt a due autiveicoli di proprietà del Comune di Arpino, utilizzati per il trasposto scolastico. Su uno dei mezzi sono state riscontrate diverse irregolarità: il cofano era fermato con un filo di ferro; aveva un faro rotto; era sprovvisto di un dispositivo di sicurezza obbligatorio, necessario in caso di uscita d’emergenza. Mancavano, inoltre, alcuni documenti; altra contestazione è stata a carico del conducente.
Il veicolo, che meglio potrebbe essere definito “carcassa su quattro ruote”, risulta immatricolato nel 1987. Un pulmino di trenta anni: già in diverse occasioni i genitori avevano dimostrato tutte le loro preoccupazioni rispetto alle condizioni, obiettivamente precarie, del mezzo, in servizio tutti i giorni sulle strade anche più impervie del paese di Arpino, con oltre 20 bambini dentro. Da quanto riportato dagli stessi scolaretti, pare che qualche sedile non sia fermo bensì traballante, ancorato in maniera fortuita; sembrerebbe che il tergicristallo non funzioni correttamente e si blocchi spesso sul parabrezza coperto di pioggia; quando piove, in diversi punti dell’abitacolo, entrerebbe acqua, soprattutto addosso all’autista. Inoltre il veicolo, tra il viaggio d’entrata a scuola e quello di uscita, viene posteggiato fuoriporta: il parcheggio sulla strada in pendenza è un espediente necessario a far ripartire l’autobus, il quale ha bisogno di una “spinta” per poter riavviare il motore. Tutte situazioni di assoluta pericolosità presumibilmente note agli “addetti”: di fatto il pulmino è spesso in autofficina. Insomma, un servizio reso ai cittadini più piccoli che risulta essere poco affidabile e mette a rischio l’incolumità dei bambini stessi. Un servizio a pagamento che ha fasce anche oggettivamente sconvenienti rispetto alla prestazione precaria ed all’offerta del trasporto pubblico, la circolare per intenderci, che costa 20euro al mese con condizioni nel rispetto delle normative previste. Dopo aver accertato le violazioni, la Polizia Stradale ha richiesto alla Motorizzazione Civile la revisione straordinaria del veicolo, affinché venga verificato che sussistano i requisiti di sicurezza necessari per la circolazione. Sara Pacitto
