(di Alessandro Andrelli) “Una, nessuna e centomila” le chiacchiere sbandierate a destra ed a manca da De Donatis e dai suoi. Nonostante due anni di auto-proclamazioni seguite solo da “nulla di fatto” (fino ad oggi sono stati messi in cantiere solo lavori derivati dai finanziamenti ottenuti dall’amministrazione Tersigni) e da un numero infinito di brutte figure, il sindaco ed i naufraghi della “piattaforma civica” continuano ad auto-osannarsi, senza avere spesso certezza di ciò che dicono. Alla gente non resta altro che piangere!
Così, durante questa settimana, i sorani sono stati costretti a “sorbirsi” sui giornali il sermone del sindaco e del presidente del consiglio che, dalla “casa del mulino bianco”, osannavano l’ex segretario generale. Peccato che la realtà sembrerebbe completamente diversa in quanto caratterizzata da due fronti opposti con rapporti, da tempo, decisamente poco idilliaci. I più informati dicono che nella realtà il dottor Scarsella, salutato da una manciata di dipendenti, ha lasciato il Comune nella più assoluta solitudine e silenzio, mentre nei corridoi si sarebbe detto per giorni di tutto e di più (leggi qui). A seguire i sorani hanno dovuto sorbirsi la replica di Bruni in merito al rifacimento della salita dell’ospedale su cui tanto si potrebbe dire, ma per cui è inutile sprecare tempo e parole. Notiamo soltanto che il consigliere delegato ai lavori pubblici, tanto studioso e fan di Wikipedia, non sembra essere a conoscenza che quando si parla di esecuzione dei lavori è necessario fare riferimento ad un progetto esecutivo (e non definitivo come nella propria dichiarazione!), quale documento essenziale posto a base di gara o redatto dalla ditta vincitrice.
Un livello ancora maggiore di “pessima comunicazione” si è raggiunto con la nota dell’assessore Di Ruscio e del sindaco De Donatis, a difesa dell’indifendibile aumento delle tariffe dell’asilo nido. Leggendo “…a carico della gestione ci sono i pasti, il cambio dei pannolini, la cura e l’igiene dei piccoli ospiti insomma un servizio dall’alto valore aggiunto che ha un costo pro capite mensile di 940 euro…” tutta la città è scoppiata a ridere, chiedendosi se quanto scritto era frutto dell’impegno dei due firmatari o del dipendente assunto come staff del sindaco e pagato con i soldi dei contribuenti sorani. Se fosse vero che ogni bambino presente al nido costasse al comune 940 euro mensili per pasti, pannolini, cura ed igiene, ai piccoli ospiti si servirebbero pasti a base di champagne e caviale, si userebbero pannolini d’oro e ci si prenderebbe cura con prodotti preziosi.
A questo ennesimo e buffo scivolone di comunicazione (forse ci si è espressi male ed i 940 euro mensili pro capite si riferiscono a tutti i costi di funzionamento della struttura nel suo complesso) è seguito il duro comunicato della Castagna che, dall’alto del suo non brillare per alcun particolare ed evidente contributo alla città dall’inizio del mandato, è apparsa sulla scena per parlare di liquami e per dire che spetta ad un altro intervenire, scrollandosi di dosso non solo la competenza ma anche la responsabilità morale del ruolo ricoperto che, forse!, necessiterebbe di un comportamento più dolce e più vicino al popolo di fronte ad una famiglia in difficoltà.
Povera Sora! Davvero povera Sora!
Sommersa soltanto da chiacchiere sterili ed inutili che non apportano alcun valore aggiunto, resta spettatrice di una maggioranza responsabile dello sfascio totale in ogni direzione. Cosi, si continua a vedere il campetto di Compre realizzato con soldi pubblici e lasciato chiuso a deperire tra erbacce e totale assenza di manutenzione. Un settore commercio a pezzi, privo di qualsiasi iniziativa (ma che fa da mesi la signora Taglialatela?), in cui ora si mette in discussione anche la consulta. Un comando municipale in cui sette vigili urbani chiedono il trasferimento, a fronte di una realtà uguale a quella di sempre che vede mutato (quindi è lui il responsabile dello “stress” e della “insostenibile” situazione presente denunciata?) solo il consigliere De Gasperis che, probabilmente troppo impegnato nella ridistribuzione del mercato (sono quasi due anni che ci sta lavorando!), non riesce ad essere una guida utile e presente per i dipendenti firmatari della richiesta.
Si potrebbe continuare senza fine parlando dei redditi e della situazione patrimoniale della maggioranza ancora non pubblicati (solo il sindaco si è dato coraggio e con quasi sei mesi di ritardo ha ottemperato alla legge – leggi qui) e di tanto altro ancora, ma sarebbe inutile. Vogliamo solo riflettere sul lodevole gesto che ieri (sabato 12 maggio – leggi qui) ha visto due associazioni piantare, a propria cura e spese, fiori sul ponte di ferro per donare a Sora un po’ di decoro, ordine e pulizia. Speriamo che Lino Caschera e l’ufficio manutenzione (inefficiente oramai da tempo immemore) abbia cura della lodevole iniziativa e non porti i nuovi fiori a ridursi come quelli dell’aiola presente intorno alla fontana della stazione che nonostante piantumata da poco, vede cicoria, gramigna e campanelle regnare sovrane.
Patetiche a tal proposito le parole spese dal sindaco sul suo profilo privato (non accessibile a tutti!) con cui vuole attribuire alla mancanza di fondi sovracomunali ed alla mancanza di personale colpe che ricadono soltanto su di sé e sulla sua maggioranza, causa di un’organizzazione che ha gessato totalmente il Comune e che vede l’ufficio condono bloccato e senza incassi da due anni (costo annuo del dirigente circa 70mila euro?), l’ufficio speciale di recupero tributi recuperare quasi niente da sempre (anche qui costo annuo del dirigente circa 70mila euro?), la convenzione con il Consorzio di Bonifica decaduta senza motivo apparente ed una disorganizzazione amministrativa e politica che non conosce né limiti né precedenti.
Per non parlare dei mutui che indebiteranno ulteriormente la città per i decenni a venire e che cercheranno di controbilanciare i finanziamenti regionali e ministeriali che il comune proprio non riesce ad avere.
Superando l’immaginale e l’inimmaginabile, ci viene da dire ai sorani che è superfluo disperare… tra poco andremo tutti a giocare a golf!!!
Alessandro Andrelli
