(di Alessandro Andrelli) Nel post gara di Virtus Entella-Frosinone, dopo la terza vittoria consecutiva, e il secondo posto in classifica consolidato, ha parlato il tecnico, Moreno Longo.
Non è promozione matematica ma è un grosso passo verso la A? “Un altro passo avanti, sapevamo che per raggiungere l’obiettivo le avremmo dovute vincere tutte. Manca l’ultima. Profilo basso, testa sul campo. Ad oggi non abbiamo fatto nulla. Dovremo preparare la gara con il Foggia al massimo, recuperando fisicamente e mentalmente. Un passo avanti ma profilo basso”. Testa, cuore, gambe, attributi, quale ha pesato più di tutte? “E’ il cuore quello che oggi ha deciso più di tutto. Sapevamo che l’Entella ci avrebbe provato in ogni modo possibile. Se non fossimo venuti qui con umiltà, non saremmo riusciti ad ottenere il risultato”. Preoccupato dall’aspetto fisico? “Non mi preoccupa. Dionisi aveva un problema respiratorio. Nessun tipo di problema di altro tipo. Arrivo da Vercelli e so che significa giocare sul sintetico. Matteo Ciofani aveva i crampi ma non doveva giocare oggi, quindi un plauso a lui”. Nemmeno Dionisi stava bene? “Si non è allenato ad inizio settimana. Abbiamo cercato di recuperarlo. La sua voglia ha avuto la meglio e alla fine ha fatto gol”. Con il Foggia ci vorrà tanta testa. Non sarà facile? “Non lo sarà ma sarà molto stimolante. Ci dovremo arrivare nelle migliori condizioni. Settimana importanti da atleti, e rinunciare a qualsiasi tipo di vizio extra”. Per venerdì spera di recuperare Maiello? “Buone probabilità di recuperare Maiello, Soddimo e Crivello. CI stiamo lavorando. Loro stanno facendo il massimo”. Il cambio di Gori? “Avevo bisogno di un giocatore fresco. Non ha rischiato di prendere il giallo perché Nasca è stato bravissimo”. Ai giocatori cosa ha detto a fine gara? “Non ho detto nulla. So di allenare un gruppo intelligente. Non c’è bisogno di sottolineare un grande passo avanti come quello di oggi. Per arrivare qui non abbiamo vissuto sempre momenti facile. La possibilità di incepparsi è dietro l’angolo. Dobbiamo lavorare molto e abbiamo un ultimo sforzo da compiere”. Ai tifosi cosa vuole dire? “E’ stato come aver giocato in casa e quindi voglio ringraziarli moltissimo. Il calore che ci hanno trasmesso è stato encomiabile. I tifosi sognano ed è giusto sognare. Non abbiamo fatto nulla”. Alessandro Andrelli
