Francesco Sordo 41 anni, anagnino, papà di due bimbi, insegnante, due lauree, giornalista pubblicista. In politica da una vita, prima nelle liste civiche poi nei comitati per l’Ulivo, infine Margherita e Partito Democratico di cui è segretario cittadino dal 2014.
Francesco Sordo fa volontariato fin da adolescente in associazioni laiche e cattoliche, impegnate nella formazione della persona, nel sostegno al disagio sociale, nel campo della legalità. Due viaggi in Africa alle spalle. 1. Come nasce la coalizione Noi per la Città? Su iniziativa del PD di Anagni e del candidato sindaco Sandra Tagliaboschi. Mettendo insieme forze politiche e civiche che si ritrovano intorno ad un’idea semplice: fare leva sulle piccole cose per cambiare in positivo la Città. 2. Sei candidato? Come avete scelto le candidature nelle liste? Sì, nella lista del Partito Democratico, al fianco di Sandra, perché Anagni ha bisogno di tutti noi. E di tanti che si sono messi in gioco con noi. Impiegati, professionisti, giovani, operai, disoccupati. Il novanta per cento dei quali alla prima candidatura. Ci sarà da divertirsi. 3. Che pensi del recente scandalo, sul presunto ricatto a danno di una ragazza anagnina per farla candidare? Che in questa Città queste cose non dovrebbero accadere. E che se fosse confermato è l’ennesima dimostrazione che Anagni ha bisogno di ricostruire il suo tessuto sociale e la sua mentalità. È un’emergenza culturale direi. 4. Quali priorità programmatiche avete per la Città? Anagni ha bisogno di uscire dal torpore economico e sociale. La priorità è che l’ente locale diventi un mezzo di rilancio per l’economia, dal turismo alle attività produttive, dal volontariato all’agricoltura. Favorire ciò che può generare lavoro: questo ci salverà. 5. Perché Sandra Tagliaboschi come candidato Sindaco? Perché è una donna battagliera, insegnante e mamma di famiglia. Che nella scorsa consiliatura ha maturata un’esperienza in amministrazione, nei campi del commercio e dei trasporti pubblici, della sostenibilità ambientale e della promozione del territorio. Farà bene come Sindaco. È una di noi. Anna Ammanniti
