Editoriale Anagni – Democrazia: il coraggio delle proprie idee

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Entro sabato 12 maggio, le liste dei candidati a sindaco e a consiglieri comunali dovranno essere presentate presso la Segreteria comunale della città.

Tanti candidati a sindaco, ben sette, tantissimi candidati a consigliere comunale. A breve si entrerà nel vivo della competizione con la propaganda elettorale per mettere in evidenza il progetto più bello, la promessa più credibile. Numerosi episodi hanno caratterizzato quest’ultima settimana nel mondo politico. Giovedì scorso l’ufficializzazione dell’appoggio della lista dello Scarpone alla coalizione del centrodestra del candidato a sindaco Daniele Natalia e l’alleanza nella stessa coalizione, di diversi esponenti politici del governo di centrosinistra, dell’ex amministrazione Bassetta. Sono entrati nella coalizione di centrodestra: Progetto Anagni dell’ex assessore Simone Pace, Polo Civico dell’ex consigliere comunale Giuseppe De Luca e l’ex consigliere comunale Elvio Giovannelli Protani dell’ex Anagni Bene Comune.  Per altre ufficialità dobbiamo aspettare sabato prossimo. Un episodio triste ed assolutamente da condannare è accaduto ieri. Una lavoratrice è stata per giorni intimata a candidarsi con una lista, altrimenti avrebbe perso il posto di lavoro. A seguito dei continui ricatti la donna ha presentato denuncia, mostrando prove di registrazioni e quant’altro. Il fatto si commenta da solo, se si vuole cambiare qualcosa, che si cambi davvero! Stiamo vivendo il terzo commissariamento consecutivo, siamo stati paragonati alle città di tipo mafioso, ancora sono in auge certi comportamenti?  Questo è il marcio della politica, il volto oscuro, sono comportamenti da denunciare per uscire fuori da quelle ombre che macchiano chi nella politica ci crede davvero, la politica onesta e pulita. Certo la politica con il passare del tempo ha cambiato volto, si è evoluta, si è adeguata, ha trovato modi diversi in cui svilupparsi. Negli anni passati notevole peso avevano i nomi dei diversi partiti: Democrazia Cristiana, Partito Comunista, Partito Socialista, Partito Repubblicano. Solo a sentirli citare già si capiva dove collocarli, avevano una precisa e netta idea politica. Era istantaneo ed istintivo collocare a quei partiti la corrente politica e quel senso di appartenenza, di legame a certi indissolubili principi. Oggi, non è più così, alcune nozioni non sono ritenute più essenziali, sono nate le liste civiche. Cosa sono le liste civiche? Sono liste di candidati che si presentano alle elezioni, senza essere espressione diretta di un partito politico. Sono liste di candidati che non si espongono con una idea politica chiara e precisa, sono civici, non politici, hanno quindi la “facoltà” di allearsi a “discrezione” come ritengono opportuno. Stare perennemente nel limbo, senza mai schierarsi, mettersi in gioco, prendere posizioni durature, avere il coraggio di fare un passo avanti. Ecco la politica è coraggio, è avere l’audacia delle proprie idee. Ed è proprio la democrazia che chiede questo coraggio, questa forza, la libertà di esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti. La democrazia è il governo del popolo, la democrazia è libertà. Questa complicata e difficile fase politica, rischia di lasciare orfani di rappresentanza i partiti, quelli solidi, quelli in cui sono racchiusi le identità, le forme di pensiero, i principi. C’è nostalgia dei partiti politici! Il tempo dei partiti sembra essere arrivato al capolinea, soprattutto nelle realtà locali, non si parla più di leader e dei punti di riferimento, sembra essere tutto rimesso ai movimenti civici. La politica resta il modo in cui il governo affronta temi e problemi specifici, le liste civiche sembrano più che altro partiti personali; l’essenziale resta però che tutti i candidati competano con democrazia, nel rispetto della persona e del libero pensiero! Buona corretta competizione a tutti! Anna Ammanniti        
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