Colfelice – Aumento tariffa conferimenti rifiuti, il sindaco: “Una beffa per i cittadini”

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Con determinazione del Direttore regionale delle Politiche Ambientali e Ciclo Rifiuti n. G05552 del 27 aprile 2018, pubblicata in data 8 maggio 2018, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, la tariffa di conferimento dei rifiuti alla SAF è passata da euro 102,94 ad euro 143,56 a tonnellata. E l’aumento decorre dal 1° gennaio 2015, come stabilito con determinazione regionale G11952 del 4 settembre 2017, che la nuova determinazione del Direttore regionale conferma esplicitamente. Di fatto la nuova determinazione recita: 1) prendere atto del superamento dei motivi che avevano determinato l’emissione dell’atto G12293 dell’8.9.2017; 2) revocare la determinazione G12293 dell’8.9.2017; confermare la validità della determinazione G11952 del 4.9.2017.

“Si tratta – ha esordito il sindaco di Colfelice Bernardo Donfrancesco – di una beffa vera e propria se si considera che la SAF ha sempre sostenuto che lo smaltimento dei rifiuti di Roma avrebbe evitato l’aumento della tariffa. Tesi sostenuta anche da quei sindaci che nel corso delle ultime assemblee SAF avevano votato sia la nuova governance che la proroga dell’arrivo dei rifiuti della Capitale (si disse per soli 2 – 3 mesi!). Non si sa cosa diranno ora quei sindaci, costretti ad aumentare la TARI e richiedere ai contribuenti il conguaglio degli ultimi 3 anni o trovare l’importo equivalente nelle magre casse dei Comuni (ma si sa che lo smaltimento dei rifiuti è un servizio il cui costo è a totale carico degli utenti…).

La SAF dirà che l’aumento della tariffa è stato ritenuto indispensabile per far fronte alle spese di gestione dell’impianto. Cosa dice al riguardo il presidente Migliorelli?

V’è un altro aspetto. La legge regionale n. 27 del 9.7.1998 – aggiunge – prevede che il provvedimento di autorizzazione all’esercizio degli impianti e delle discariche deve contenere, fra l’altro, la determinazione del ristoro/benefit ambientale (tra il 10 e il 20 per cento della tariffa) a favore dei Comuni sedi di impianti (Colfelice, Roccasecca, S. Vittore del Lazio e, quali stazioni di trasferenza, Frosinone e Piglio). Il Decreto commissariale n. 15 dell’11 marzo 2005 ha stabilito tale benefit in misura pari al 12 per cento della tariffa di smaltimento pagata dai Comuni conferenti i rifiuti: in particolare, 2% al Comune sede di trasferenza, 4% al Comune sede di impianto di trattamento, 5% al Comune sede di discarica e 1% al Comune sede di impianto di termovalorizzazione. Bene, nonostante tale esplicita determinazione, la SAF fa orecchi da mercante: incassa la tariffa completa versata dai Comuni ma non eroga il benefit ai Comuni…. Né, nonostante le ripetute richieste, rendiconta ai Comuni le somme dovute! Strano modo di amministrare una società di capitale pubblico! Qualche Comune, pertanto, è stato costretto ad adire le vie legali”. (Fonte comunicato stampa)

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