Editoriale Boville – Turismo e cultura… ma dove sono i soldi?

Alessandra Cinelli
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Il grande bluff, storie di truffe e di imbrogli.

Viene in mente la figura di un abile Adriano Celentano che nel celeberrimo film di Corbucci meritò il David di Donatello. Un film signori, stiamo parlando di un film. A Boville questa volta si fa sul serio, quasi otto mila elettori dovranno scegliere quella squadra di amministratori che andrà a rappresentarli per i prossimi cinque anni. Cinque anni, non un giorno. Un tempo relativamente breve o lungo dipende sempre dai punti di vista. Lungo se tutte quelle promesse con il quale oggi i candidati a sindaco si riempiono la bocca non verranno mantenute, corto se almeno qualcosa verrà fatto. Ma sarà difficili, non prendiamoci in giro. Lo sanno tutti che le casse del Comune non godono proprio di buona salute. Qualcosa alla fine bisognerà pur inventarsi. Così tutti puntano sulla cultura e sul turismo. Due Jolly da giocarsi. Del resto qualche visitatore disposto a venire in paese almeno nel fine settimana si trova e si troverà pure qualche giovane al quale, con la promessa di finanziamenti, faranno contattare uno o due gruppi etnici. Il gioco è fatto. Che dire… una prassi consolidata un po’ ovunque, il cambiamento spaventa. Ma a Boville tira un’aria nuova. Forse.
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