(di Alessandro Andrelli) La “notizia bomba” che da qualche giorno scuote tutto il palazzo comunale, riporta il pensiero a quella sera di Pasqua 1991, quando Maradona, avvolto dal silenzio più profondo, salì su un aereo a Fiumicino ed andò via. In un primo momento non si era certi della sua partenza. Le voci si sovrapponevano confuse ed a volte le versioni erano discordanti, ma il tempo ha dimostrato che il campione di fatto era “fuggito” e che non sarebbe tornato a giocare in Italia. Si spegnevano, così, i riflettori sul fuoriclasse argentino perché, forse, tanto infallibile non appariva più.
Ebbene, anche il comune di Sora sarebbe in procinto di vedere andare via “un’eccellenza”. Voci di politici autorevoli avrebbero dato per certo che domani (lunedì 7 maggio) il segretario comunale Scarsella abbandonerà la piattaforma (in procinto di affondare!) di De Donatis. La motivazione ufficiale riguarderebbe i troppi impegni lavorativi che lo porterebbero a Roma diversi giorni a settimana e che sarebbero incompatibili con una realtà difficile come quella di Sora. Molto diverse e ben più intriganti, invece, le voci di corridoio che parlerebbero di un segretario pronto a “darsela a gambe” di fronte ad una realtà difficile a causa di un gruppo di governo “completamente squassato” tra guerre politiche, ripicche di palazzo ed incapacità conclamate. Alla complessa situazione presente, si aggiungerebbe la richiesta di rinvio a giudizio per il conferimento (di dubbia legittimità!) delle due dirigenze comunali (non dimentichiamo che uno dei due dirigenti è il marito di una candidata nelle liste di De Donatis e l’altra è da sempre molto molto vicina ai poteri forti di questo governo) (leggi qui!) e le tante altre indagini in corso. Troppe sarebbero le paure in merito alle possibili evoluzioni di tutti questi procedimenti. Meglio andare via! Di certo, però, il segretario Scarsella non sarebbe l’unico a lasciare la scialuppa che affonda. Alcuni esponenti di maggioranza (i più intelligenti!!!) avrebbero iniziato già da tempo a prendere le distanze dalla peggiore amministrazione mai vista in città. Parola d’ordine: non essere accomunati al peggio del peggio per non perdere la faccia! Il tutto mentre Bruni e Caschera, fanno ridere tutta la città attribuendo a questo gruppo di governo i meriti del rifacimento della salita dell’ospedale. Come se i sorani non ricordassero che il finanziamento è stato chiesto e ottenuto dall’amministrazione Tersigni. Come se nessuno già sapesse che la maggioranza di De Donatis e la sua “eccellente riorganizzazione” (nata dopo nove mesi di travaglio dolorante!!!) per affidare e consegnare il lavoro ha impiegato due anni, quasi a rischiare di perdere il finanziamento e fare tornare indietro i soldi.
Dopo aver bloccato un Comune intero da ventitré mesi ed aver ridotto una città ad un letamaio di erba alta ovunque (anche fino ad un metro/un metro e venti), si continua a raccontare bugie alla gente ed a buttare fumo negli occhi. Il non plus ultra del nulla supererà se stesso domani (lunedì 7 maggio) nella cerimonia per il nuovo parco macchine. Come se importasse veramente alla gente, flagellata dalle tasse e spesso impossibilitata a rientrare a casa senza passare tra buche, immondizia e abbandono generale, il fatto che il Comune abbia preso in leasing alcune macchine (di colore “inclassificabile”!!!) per far spostare i propri dipendenti.
Che ci sarà mai da festeggiare? Nessuno riesce a capirlo. Così come nessuno riesce a comprendere perché alcuni esponenti di maggioranza, quindi non dipendenti dell’ente e né dell’Ambiente Surl, abbiano potuto partecipare al corso di Ispettore Ambientale, conseguendo addirittura l’attestato. Nell’ipotesi assurda che tale corso fosse stato aperto anche agli amministratori, perché non sono stati invitati a partecipare tutti i politici in carica? Così come perché soltanto alcuni dei dipendenti comunali sono stati racchiusi nella “rosa degli eletti” ammessi alle lezioni e tanti altri sono stati esclusi rimanendo dietro le scrivanie?
Come in ogni cosa che caratterizza l’operato di questa maggioranza, non è dato comprendere il criterio di scelta. Molto probabilmente perché un criterio di fatto non c’è, ma ci si continua a muovere (come da sempre del resto!) soltanto per favoritismo o per rancore.
Così mentre De Donatis ed i suoi continuano a vantare il nulla, le tariffe dell’asilo nido volano sempre più in alto ed il commercio precipita sempre più in basso, in una città infognata in un acquario paludoso da cui non riesce ad uscire.
Mai Sora è stata in queste condizioni, mai nessuno si è permesso di ridurla così.
In tale caos generale, a noi di Tg24.info non resta altro da fare che fungere da “sportello per il cittadino” che ascolta quotidianamente (senza liste d’attesa di settimane!) i tanti bisogni e le infinite criticità segnalate.
Unica speranza… rendere “meno pessima” la situazione generale che trafigge il cuore e mette in ginocchio l’intera città!
Alessandro Andrelli
