(di Anna Ammanniti) Il candidato a sindaco del movimento Crescita Comune alle prossime elezioni comunali del 10 giugno, è Maria La Pastina, al suo esordio in politica.
Maria La Pastina è anagnina, ha 60 anni, è stata imprenditrice, è sposata da 40 anni, ha tre figli e tre nipoti. La Pastina è al suo esordio in politica, è stata sempre impegnata nel sociale, fornendo il suo contributo nel Comitato San Bartolomeo, sostenendo le lotte per l’ambiente, soprattutto riguardo l’inceneritore di Castellaccio. Quando e perché ha deciso la sua candidatura a sindaco? La decisione è maturata in seguito al commissariamento del Comune e il perché trova risposta proprio in questo: il commissariamento che inevitabilmente crea disagio alla popolazione, non quanto una cattiva amministrazione, certo, ma priva il cittadino di ciò che hanno bisogno e cioè una sana governabilità. Nel caso di vittoria, quale sarà l’argomento che affronterà prima di tutto? Il primo argomento sarà necessariamente legato alla situazione di bilancio, di cui servirà un’analisi attenta, per organizzare un’amministrazione oculata ed efficiente per attingere alle risorse esistenti ed attivare i vari punti del programma. Quali sono i vostri progetti e programmi? I nostri progetti sono legati alla realizzazione di infrastrutture, atte alle migliorie territoriali, quali le strade e loro messa in sicurezza, l’illuminazione e l’acqua. Affronteremo la gravissima situazione ambientale e sanitaria e verificheremo come si è arrivati alla chiusura di un presidio sanitario, che oltre a servire quasi 22 mila abitanti, è stato punto di riferimento di altri comuni. Attueremo quindi tutte le procedure necessarie per dialogare e far valere le nostre ragioni con le autorità competenti. Ormai le casse comunali, a livello nazionale, sono molto più povere rispetto al passato, esistono “alternative” per mettere lo stesso in campo i tanti progetti? Le alternative credibili sono quelle di attingere alle risorse proposte dalla regione e comunità europea, cercando di migliorare le risorse interne, evitando sprechi. Anagni di cosa ha bisogno in questo momento, cosa manca alla città? In questo momento Anagni ha bisogno di un’amministrazione coerente, che sappia innescare meccanismi di forte empatia con i cittadini, attraverso la risoluzione dei diversi problemi, affrontarli mettendo da parte i vari giochi di potere. Quale è la proposta che vi differenzia dalla vecchia politica? Nel clima generale di una politica malata in cui opacità e ambiguità sembrano essere un normale binomio, noi proponiamo chiarezza e volontà, per metterci a servizio del cittadino. Come si chiama la sua coalizione? Crescita Comune scende in campo e concorre da solo. Anna Ammanniti
