(di Irene Mizzoni) <<A partire dal 01/05/2018 secondo quanto stabilito dalla delibera della Asl di Frosinone con protocollo 24402 del 14/03/2018, questo presidio non effettuerà più prestazioni ambulatoriali. Per eventuali informazioni rivolgersi alla centrale unica di Frosinone al numero verde 800 185 486. Il direttore Sanitario DOTT. Eleuterio D’Ambrosio>>. Questo l’avviso che da qualche giorno è ben visibile sulla porta d’ingresso della Guardia Medica di Sora, presso l’ex ospedale in via Piemonte.
Cosa vuol dire? Abbiamo contattato il dottor Eleuterio D’Ambrosio il quale ci ha spiegato che si tratta di una sorta di “passaggio”, dalla Guardia Medica all’Ambufest.
In sostanza le prestazioni ambulatoriali dal primo di maggio sono passate all’Ambufest. Di conseguenza la Guardia Medica diventa “itinerante” cioè è solo domiciliare.
L’ “
Ambufest” è aperto il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10,00 alle 19,00 e garantisce prestazioni legate a dolori muscolari, febbre, tosse, punture d’insetto, suture semplici, problemi di dermatologia, oculistica, otorino, urologia e ginecologia e gastroenterologia, ad esempio. La struttura ambulatoriale ha come fine quella di rispondere a diverse esigenze della collettività,
assorbendo per esempio le richieste di tutti quei pazienti che si presentano in pronto soccorso per patologie minori, catalogate come codici bianchi, che possono essere trattate in strutture diverse da quelle dell’emergenza.
L’Ambufest di Sora è allocato nella stessa struttura di via Piemonte. Dunque i cittadini possono stare tranquilli.
Alcuni di loro, trovando la porta chiusa, si erano preoccupati e per questo ci hanno contattato. Così abbiamo interpellato il direttore sanitario.
Però chissà se la favolosa commissione sanità del Comune di Sora lo sapeva? Se sì, perchè non attivarsi per informare anch’essa la cittadinanza? Mistero… “
Si pubblicizzano banalità a non finire – dice una donna –
Anzi per qualche amministratore pare sia l’unica attività, quella di pubblicizzare soprattutto bandi regionali – dice ancora –
e una cosa del genere viene del tutto ignorata? Complimenti!“.