Ceprano – Marito e moglie muoiono annegati nel fiume Sacco

Angela Nicoletti
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Una tragedia dai contorni tutti da chiarire quella che si è consumata alle 12.30 di martedì 1 maggio lungo la strada provinciale che collega Ceprano a Falvaterra. Qui, sul ponte che sovrasta il fiume Sacco, una Fiat Panda condotta da Umberto Patriarca, geometra in pensione di 76 anni e con a bordo la moglie, Anna Minchella di sessantasette, entrambi residenti a Ceprano, per cause in fase di accertamento, è finita nelle acque limacciose del corso d’acqua più importante della provincia di Frosinone e si è inabissata.

Le ricerche dei nuclei speciali dei Sommozzatori e Saf (Speleologico, Alpino e Fluviale) dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Frosinone sono andate avanti per ore, fino a quando la vettura non è stata individuata. Per poter estrarre i due corpi sono state necessarie lunghe e delicate manovre avvenute anche alla presenza del personale Ares 118. Fino all’ultimo istante tutti hanno sperato di poter trovare qualcuno in vita. Le indagini sono coordinati dal sostituto procuratore Barbara Trotta della procura di Frosinone e dai carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone e della compagnia di Pontecorvo. Gli investigatori del colonnello Fabio Cagnazzo e del tenente Tamara Nicolai, stanno ora ricostruendo, unitamente al comandante del Norm di Pontecorvo, il tenente Vittorio De Lisa ed al luogotenente Bruno Falena, responsabile della stazione di Ceprano, le ultime ore di vita della coppia e non escludono nessuna ipotesi, neanche quella dell’omicidio-suicidio. Una testimone che ha assistito tragedia ha escluso che la vettura possa aver perso il controllo per una fatalità. Ang.Nic.
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