Ieri sera (domenica 29 aprile) alcuni cittadini hanno notato che all’interno del Comune, nella sede distaccata degli uffici dell’anagrafe e dello stato civile, le luci erano accese.
In particolare si tratta della stanza dove i cittadini ritirano le carte d’identità e certificati vari, quindi la stanza che si affaccia proprio su Corso Volsci. Impossibile, quindi, non notare le luci accese in piena notte. I cittadini che hanno evidenziato il fatto hanno concluso la segnalazione ripetendo ciò che diceva il grande Totó: “e io pago”! Ieri, poi, era domenica, il che vuol dire che le luci sono rimaste accese da sabato mattina, ultimo momento di apertura dell’ufficio anagrafe. Quasi 48 ore per nulla. Se così non fosse, invece, vorrebbe dire che qualcuno è entrato nonostante gli uffici chiusi, dimenticando di spegnere le luci. Qualunque sia la verità il tutto rimane uno spreco inutile, a meno che nel palazzo non ci siano presenze soprannaturali che accendono e spengono luci ad intermittenza… a Sora, ormai, è possibile di tutto!
