La notizia che l’ex sindaco di Arpino Fabio Forte non è più coordinatore provinciale della Lega sta generando in queste ore molta curiosità.
Il punto è che la revoca sembra arrivata all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno. Eppure, prima di decidere, ne saranno stati valutati pro e contro. Del resto l’improvvisazione in politica non esiste. Prima di fare una qualsiasi mossa, se ne stanno valutando già le successive quattro o cinque. Quindi, i giochi per lui saranno stati già belli che preparati da settimane. Per l’ex enfant prodige venuto dalla città di Cicerone la strada è segnata da tempo. Non c’è meraviglia. Chi lo conosce, facilmente ha scommesso sul suo più o meno veloce “rimpatrio” ad Arpino dopo la ri-discesa in politica. Per quelli che invece non ne ricordano le gesta, tutto in queste ore pare sorprendente. Ma l’ex sindaco di Arpino è una prima donna, è uno che vuol comandare e a tenerlo in riga non se ne parla. Lui non segue il partito, pretende che il partito segua lui. Anzi, il partito deve essere lui. Così viene descritto da chi lo conosce. A volerne prevedere le mosse, Fabio Forte ora starà agendo su più fronti: da un lato tentando di rientrare in Lega, dall’altro di farsi aprire altre porte. Da qualche altra parte. Qualsiasi. Magari starà pensando di ripartire senza far troppo clamore. Ma voi lo prendereste in squadra un divo? IreMiz
