Sora – Baratto amministrativo per chi non può pagare le tasse, il regolamento Tersigni resta nel cassetto

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Vi risulta che il Baratto Amministrativo sia stato attivato dal governo De Donatis? A noi, no. Eppure il regolamento c’è, eccome. E’ stato approvato con una delibera di consiglio comunale. Controllate pure, è la numero 23 del 19 aprile 2016. Tò, il regolamento ha appena compiuto due anni! Lo fece l’allora sindaco Tersigni per aiutare le fasce deboli, “per il pagamento dei tributi comunali con la forma del baratto amministrativo ai sensi dell’articolo 24 della legge 164/2014”. Trascorsi due anni, il baratto resta una idea sulla carta.

“L’approvazione del regolamentoè scritto sul documento approvato nel 2016 – consente al Comune di Sora di attivare, di concerto con i contribuenti in maggiore difficoltà contributiva, di soddisfare il loro debito fornendo al comune piccoli lavori di manutenzione ai beni comunali. La proposta – si scriveva nel 2016 – è urgente non solo per venire incontro alle fasce più deboli dei cittadini ma anche per consentire comunque al Comune di trarre un minimo beneficio a fronte di crediti a rischio…”. Poi si aggiungeva che, il regolamento “è diretto a favorire la partecipazione delle comunità locali, prive di capacità contributiva accertata, alla tutela e valorizzazione del patrimonio comunale e del territorio mediante la prestazione di attività manuale volontaria in cambio di abbattimento dei tributi già notificati ma di difficile esigibilità a causa della ridotta o inesistente solvibilità del contribuente stesso. Le ragioni sociali sono tantissime perchè la crisi economica non ha ridotto la solvibilità solo ai lavoratori licenziati ma anche ai lavoratori autonomi e chi ha sempre lavorato non accetta di essere additato come evasore tributario e preferisce onorare il suo tributo prestando attività manuale volontaria a favore del proprio comune“.  Tutto giusto. Lo ha messo nero su bianco l’Amministrazione di Ernesto Tersigni dando vita al regolamento che è in vigore. Quella di Roberto De Donatis avrebbe dovuto soltanto riprenderlo, attivandolo. Se non altro, per sensibilità verso un problema che esiste e interessa tante famiglie vittime della crisi. Molti sono attualmente disoccupati, molti stanno attraversando momenti di difficoltà per i quali non riescono a far fronte a tutto. Il baratto amministrativo insomma, sarebbe cosa ovvia per agevolare le famiglie sorane. E invece non risulta alcuna attivazione. A chiederne lumi anche le opposizioni consiliari nell’ultima seduta. Eppure che il Comune sia in difficoltà con la manutenzione, è cosa sotto gli occhi di tutti. Di erba alta e di sporcizia ne rendiamo conto quotidianamente, facendo fatica a tenere il passo con le segnalazioni. Fra l’altro, in consiglio comunale, qualcuno della maggioranza ha anche provato a dire, dando una sorta di giustificazione, che gli operai comunali addetti sono quasi in età pensionabile e che quindi non avrebbero più la capacità fisica a svolgere determinati lavori. Insomma, tutto sembra a favore del baratto amministrativo. Si salverebbe capra e cavoli. Ma il gruppo a capo del Comune chissà a cosa pensa. In coro: Onorevoli signori, vorremmo il baratto, non il baratro!
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