Caso Morganti – La procura indaga per omicidio gli altri 4 buttafuori

Angela Nicoletti
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“Omicidio consumato in concorso e false informazioni fornite al pubblico ministero”: questo il nuovo capo di imputazione formulato nei confronti degli altri quattro buttafuori coinvolti nell’omicidio di Emanuele Morganti. Il colpo di scena è arrivato quando, i quattro indagati per rissa, si aspettavano la chiusura del procedimento con una richiesta di rinvio a giudizio.

Gli elementi raccolti invece dai Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, hanno indotto il sostituto procuratore Vittorio Misiti, magistrato titolare delle indagini, a chiedere ed ottenere dal Gip, una proroga e soprattutto l’aggravamento del capo di imputazione. Un anno dopo l’atroce morte di Emanuele Morganti, il ventenne di Alatri assassinato a pugni all’esterno della discoteca Miro, e dopo l’arresto dei presunti esecutori materiali di quell’orribile pestaggio, quindi la vicenda sembra aver preso un percorso ancor più drammatico. I principali indiziati della morte di Lele sono attualmente in carcere: ad essere accusati di omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà e dei futili motivi sono stati Franco e Mario Castagnacci, rispettivamente padre e figlio, Paolo Palmisani e Michel Fortuna. Sarebbero stati loro a massacrare il ragazzo in piazza Regina Margherita la notte tra il 24 ed il 25 marzo 2017. Un pestaggio senza pietà che ha portato alla morte il povero Emanuele Morganti dopo due giorni di agonia. Il collegio difensivo degli indagati è composto dagli avvocati Marilena Colagiacomo, Bruno Naso, Angelo Bucci e Massimiliano Carbone. Angela Nicoletti
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