Dipendente Cotral deceduto a causa di un cancro polmonare scaturito dall’amianto. L’azienda di trasporti è stata condannata.
Uomo muore per cancro polmonare da amianto, il Tribunale di Roma condanna la CO.TRA.L. al risarcimento dei danni. Il Tribunale di Roma, Sezione lavoro, Giudice Dott.ssa Alessandra Trementozzi, con sentenza n. 2906/2018, pubblicata il 13.04.2018, ha condannato CO.TRA.L. al risarcimento dei danni subiti dal deceduto V. C., per l’insorgenza del cancro polmonare che ne ha provocato la morte, quantificando l’importo dei danni non patrimoniali subiti dal defunto nella misura di €236.142,08. Accolte le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni che ha intentato anche un’altra causa civile che ancora pende presso il Tribunale Civile, che era in attesa degli esiti della causa di lavoro, per cui la CO.TRA.L. sarà chiamata a risarcire anche i danni subiti dalla vedova e dagli orfani. L’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto sempre dall’Avv. Ezio Bonanni, annuncia una class action dei lavoratori CO.TRA.L. esposti ad amianto. «Quella di oggi è una vittoria storica poiché è stato riconosciuto che l’amianto in CO.TRA.L. era ed è dannoso per la salute umana e poiché il caso del Sig. V. C. non è l’unico, ma molti altri dipendenti CO.TRA.L. hanno subiti danni alla salute, l’ONA, attraverso lo Sportello Nazionale Amianto, è a disposizione di tutte le vittime di amianto nella città di Roma per chiedere il risarcimento dei danni», ha dichiarato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale dei famigliari della vittima. Il Sig. V. C. era un dipendente CO.TRA.L. che è stato esposto ad amianto nello svolgimento delle sue mansioni lavorative tra il dicembre 1981 e il dicembre 1992 e, come citato nella sentenza, il CTU del Tribunale di Roma, Dott. Cavalli, ha accertato che “la letteratura scientifica in materia ha incontrovertibilmente segnalato l’incidenza di cancro polmonare tra le persone esposte all’asbesto …” Per quanto attiene alla oncogenicità dell’amianto, tale osservazione è stata più volte ribadita dalla IARC.
