Nella semifinale di ritorno di Coppa Lazio del campionato di Prima Categoria, giocata mercoledì 11 aprile scorso, al campo comunale di Torbellamonaca, si è consumato l’ennesimo triste episodio antisportivo e violento, che è costato la retrocessione diretta alla squadra di casa Roma VIII.
Sul campo di gioco, il risultato si era chiuso con la vittoria degli ospiti Giardinetti Garbatella, per 2 a 1, con il conseguente passaggio di turno. A fine partita alcune persone vicine alla società Roma VIII, hanno aggredito, nel percorso che porta agli spogliatoi, il direttore di gara Baratta di Ciampino e gli assistenti Salvatori e Piscillo di Cassino. Eclatante la decisione del giudice sportivo con la retrocessione diretta della squadra Roma VIII. Da condannare totalmente simili episodi che nulla hanno a che fare con lo spirito sportivo. Ecco il comunicato ufficiale del Comitato Regionale Lazio:” Alla fine del 1º tempo, persone riconducibili alla società indebitamente presenti nella zona degli spogliatoi minacciavano la terna arbitrale proferendo nei loro confronti offese e minacce. L’arbitro, invitava il dirigente della società e il custode del campo di provvedere a chiudere il cancello d’ingresso onde garantire la massima sicurezza per il proseguio della gara. Il custode del campo, non osservando le disposizioni dettate dall’arbitro, teneva il cancello aperto e alla fine della gara, mentre la terna arbitrale faceva rientro negli spogliatoio, gli stessi estranei erano presenti all’esterno del recinto di gioco e contemporaneamente con brutale violenza aggredivano gli ufficiali di gara. L’arbitro veniva raggiunto da un pugno alla mandibola, che lo faceva cadere a ridosso di un cancello sbattendo la testa, e da uno schiaffo al volto. Mentre cercava riparo negli spogliatoi, veniva colpito con un pugno al volto, un calcio ad una gamba e sputi al viso. L’assistente arbitrale n. 1 veniva raggiunto da un facinoroso che lo colpiva con due pugni alla zona auricolare causandogli temporaneo stordimento. Successivamente lo scaraventava brutalmente verso una recinzione in ferro provocandogli forte dolore. L’assistente arbitrale n. 2, uscendo per primo dal terreno di gioco, veniva attinto da sputi e colpito alla schiena da una bottiglietta di acqua piena provocandogli forte dolore. Nel tentativo di ripararsi negli spogliatoi, subiva una violenta aggressione con pugni al collo ed ad una tempia. Gli ufficiali di gara sono stati aggrediti in rapida successione dai facinorosi che si dileguavano dopo alcuni minuti. Da sottolineare nel frattempo, il totale disinteresse dei dirigenti della società. Persistendo dolore per i colpi subiti, l’assistente arbitrale n. 1 si è portato presso il pronto soccorso Fondazione PTV di Roma dove gli riscontravano trauma cranico guaribile in g. 3. All’assistente arbitrale n. 2 presso il pronto soccorso Santa Scolastica di Cassino gli riscontravano cervicobrachialgia dx guaribile in gg 7 s.c. L’arbitro, fattosi medicare presso la Fondazione PTV di Roma gli riscontravano cefalea post trauma cranico e facciale guaribile in gg 3s.c. In considerazione degli eventi così esplicati e valutata la premeditazione di sostenitori riconducibili alla società di aggredire vigliaccamente e brutalmente gli ufficiali di gara costringendoli a ricorrere per le menomazioni al Pronto Soccorso. In virtù dell’art.18, comma 1lett. i) del C.G.S. DELIBERA: Di escludere la Società ROMA VIII dal campionato di competenza e da qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore. A carico di uno dei dirigenti di Roma VIII l’inibizione a svolgere ogni attività fino al 30 giugno 2018, perché, a fine gara, rivolgeva all’arbitro offese mentre lo stesso unitamente ai propri assistenti, venivano aggrediti da sostenitori della società. Per mancata assistenza dovuta all’arbitro nel corso della gara e alla fine della stessa.Squalificato l’allenatore di Roma VIII fino al 18 maggio 2018, perché, a fine gara, rivolgeva all’arbitro offese mentre lo stesso unitamente ai propri assistenti, venivano aggrediti da sostenitori della società. Squalifica per due gare ad un calciatore di Roma VIII, non espulso dal campo, perché, a fine gara, rivolgeva all’arbitro espressioni offensive e minacciose.” Anna Ammanniti
