Investe ed uccide un bambino di due anni, operaio di 38 anni condannato per omicidio colposo.
Omicidio colposo. Questa l’accusa per la quale è stato condannato. Un operaio di 38 anni originario di Piglio ma da anni residente nella capitale. I fatti risalgono al 2008, quando l’uomo stava percorrendo a bordo della sua Lancia Y via Motta Samastra, investì un bambino di soli due anni decretandone la morte. Secondo quanto riferito dall’automobilista, il piccolo era sbucato da dietro ad una vettura e lui non aveva fatto in tempo a frenare e ad evitarlo. Al momento dell’incidente l’operaio aveva subito soccorso il ragazzino che da Frascati era stato successivamente trasferito presso il policlinico Umberto I di Roma. Ma nonostante i disperati tentativi da parte dei sanitari di strapparlo alla morte, dopo dieci giorni di agonia il piccino era spirato. Quella notizia aveva gettato nella disperazione l’automobilista che non sapeva darsi pace per aver causato senza volerlo la morte di un bambino di soli due anni. La madre del ragazzino aveva sempre sostenuto che le era stato strappato dalle mani. A seguito di quei fatti l’uomo era stato rinviato a giudizio per omicidio colposo. Successivamente condannato a nove mesi e dieci giorni (pena sospesa e non menzione) e ritiro della patente per diciotto mesi. Adesso la causa approda in Appello. L’uomo è difeso dall’avvocato Gabriella Sugamele. Per la cronaca va detto che l’assicurazione che ha risarcito la famiglia del bimbo ha stabilito un concorso di colpa. (foto di repertorio) Mar. Ming.
