(di Irene Mizzoni) Questa mattina è tornato a riunirsi il consiglio regionale del Lazio.
Il rieletto presidente Nicola Zingaretti non ha soltanto presentato il suo programma. Non avendo una maggioranza, quel programma lo ha rimesso sul tavolo di un consiglio dove sono seduti non solo il suo Pd, ma soprattutto centrodestra e Movimento 5 Stelle. Il presidente non ha perso tempo. Alle opposizioni ha detto: ho bisogno di voi per governare e per mandare avanti il Lazio. Questo il senso del suo discorso. Voi cosa volete fare? Io sono disponibile a mediare, altrimenti torniamo tutti a casa. Vogliamo provare? In caso contrario il primo a voler tornare a casa sono io. Questo il succo del suo intervento durato quasi un’ora e nel quale ha fissato i temi (proprio come vorrebbe fare in ambito nazionale Di Maio).
Le dieci missioni sono tutte per le opposizioni che gli hanno risposto picche per 2/3. Mozione di fiducia dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi; incompatibilità di fondo da Stefano Parisi.
E’ parsa possibilista invece, Roberta Lombardi che ha detto: “restiamo all’opposizione, cioè dove ci hanno messo i cittadini”, ma, “per senso di responsabilità siamo pronti a dialogare con tutte le forze politiche per l’interesse dei cittadini”. “Il M5S è pronto a lavorare a temi concreti con Lei presidente Zingaretti”. Questa la premessa. Da qui in poi una serie di punti che stringono e di molto il passaggio del governatore.
Quello che il Movimento 5 Stelle propone è quanto illustrato anche in campagna elettorale: acqua pubblica, rivoluzione sanità, rivoluzione rifiuti, così come per i trasporti, il turismo, le Ater e le politiche abitative, sgravi fiscali, legge sugli asili nido, formazione, reddito di cittadinanza regionale, abolizione dei vitalizi per gli ex consiglieri e rendiconto delle spese per i consiglieri. Hanno le idee chiare i 5Stelle che hanno anche ribadito che vigileranno e vigileranno.
La seduta è stata aggiornata a mercoledì 18. In quella sede si capirà meglio quale risposta dal gruppo dell’ex zar Zingaretti.
Ecco di seguito, le dieci missioni proposte da Zingaretti:
1) Bilancio subito ed eventuale collegato al bilancio prima della pausa estiva. Il Consiglio regionale ha approvato lo scorso 30 dicembre l’esercizio provvisorio del bilancio fino al 31 marzo 2018, basato sulla proposta di bilancio tecnico della Giunta. Dall’esercizio provvisorio si è passati alla “gestione provvisoria” che è limitata all’assolvimento delle obbligazioni già assunte. Per questo motivo, Zingaretti ha messo al primo punto l’approvazione al più presto del nuovo bilancio di previsione.
2) Piano sociale regionale. La bozza è ereditata dalla precedente legislatura e prevede la piena integrazione sociosanitaria. “Occorre pensare, non con pacche sulle spalle, innanzitutto a chi ha bisogno e non ce la fa”, ha detto Zingaretti.
3) Piano paesaggistico territoriale. Si tratta di uno strumento di pianificazione per la tutela e la valorizzazione del paesaggio del Lazio.
4) Testo unico del commercio. L’obbiettivo, ha detto Zingaretti, è quello di “semplificare la vita delle imprese, rilanciare la funzione degli esercizi di vicinato, dei mercati rionali, tutelare la dignità del lavoro, favorire la ristrutturazione della rete distributiva in modo da garantire migliori servizi ai consumatori. Il Testo Unico del commercio, a mio giudizio, dovrà essere il testo fondamentale per riaccendere i centri storici delle nostre città e dei nostri Comuni”.
5) Piano rifiuti: almeno il 70 per cento di raccolta differenziata. Un nuovo modello di gestione, in rapporto soprattutto con Roma capitale, basato sull’innovazione, sul riuso, riciclo e sulla riduzione della produzione dei rifiuti.
6) Riordino del sistema delle autonomie e della nuova Regione, rilancio di Roma capitale. Zingaretti ha ricordato che l’esito referendario ha lasciato il sistema delle autonomie in una sorta di limbo al quale occorre mettere mano, valorizzando il ruolo dei comuni e rivedendo quello delle province.
7) Legge sul diritto alla conoscenza e riforma di Laziodisu. “Su questo punto fondamentale – ha detto Zingaretti – sull’agenda penso di poter dire che possiamo far tesoro dell’ottimo lavoro svolto nella scorsa consiliatura dalla Commissione che approfondì e cambiò in gran parte la legge sul diritto allo studio”.
8) Piano triennale del turismo 2018-20. Zingaretti ha ricordato i cinque temi della precedente programmazione triennale e ha proposto all’Aula di lanciare, come Consiglio regionale, gli stati generali del turismo, “per chiamare gli addetti ai lavori a un grande confronto che poi potrà contribuire a costruire la base del nuovo piano triennale”
9) Accelerare investimenti su infrastrutture e opere pubbliche. Non si tratta di una legge, ma, secondo Zingaretti, è giusto che in Consiglio si apra il confronto sulle risorse destinate al Lazio, quantificate in circa 6,1 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi con il contratto sottoscritto con RFI.
10) Nuovo modello sanitario. Zingaretti ha ricordato i risultati raggiunti nel rientro dal disavanzo sanitario, che dovrebbe concludersi con l’uscita dal commissariamento alla fine di quest’anno, e il miglioramento dei livelli Lea. Secondo il governatore del Lazio è necessario ripensare totalmente il modello, portare a compimento le reti che non erano mai esistite nella nostra Regione, “con una svolta incentrata sulla nuova sanità di territorio domiciliare e della telemedicina con un investimento sulle risorse umane e professionali”. Anche in questo caso, Zingaretti propone gli stati generali, “per rendere protagonisti tutti di una possibile svolta”.
Zingaretti ha infine affrontato il tema della rinascita dei territori colpiti dal sisma, al quale, “non a caso abbiamo voluto dedicare la prima riunione della nuova Giunta regionale”, ricordando che “abbiamo assicurato, con 330 milioni di euro già finanziati, l’avvio della ricostruzione pubblica nel cratere, per la ricostruzione innanzitutto dei Comuni più colpiti dal sisma, che sono già stati finanziati con oltre 129 milioni di euro, di cui, unica regione tra quelle colpite, 57 milioni destinati agli stessi per le opere di urbanizzazione”.

