Anagni – Vizio del gioco, troppe nonne preda della ludopatia

Irene Mizzoni
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I titolari degli esercizi presso i quali poter giocare al Lotto, acquistare schede da grattare e più in generale esercitare il gioco che prevede la vincita in denaro, concordano nell’identikit del giocatore incallito.

Il profilo del giocatore tipo, infatti, quello che dilapida i miseri ricevuti in banca o in posta il primo del mese dopo ore di fila, sorprende crea effettiva angoscia: donna, ultrasettantenne, quasi sempre con figli e nipoti. Le schedine da grattare alla ricerca della combinazione fortunata, vanno letteralmente a ruba. Molto spesso, la persona che acquista i “gratta e vinci” gratta nervosamente subito dopo aver preso in mano il prodotto. Un fenomeno che desta preoccupazione e che ha gettato nel lastrico numerose famiglie. Le leggi possono poco, altrimenti le Forze dell’Ordine interverrebbero. Occorre buon senso, e quando questo manchi, la buona volontà dei familiari. Jackal
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