Editoriale – Sora, amministrazione De Donatis e bilancio: ecco i motivi per cui non quadra!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Giorni di fuoco per il Comune di Sora, avvolto da un’aria rovente che rende incandescenti le stanze dei bottoni e gli animi di coloro che, con operare scellerato, continuano ad annientare la città.

È tempo di bilancio ed i nervi nel palazzo di Corso Volsci sono a fior di pelle, tesi come corde di violino. I conti non tornano e sembra che non tornino di tanto. Tutta colpa delle entrate che sarebbero notevolmente diminuite a causa della dilagante incapacità politica ed amministrativa del gruppo di Governo (sembra che alcuni consiglieri, e non solo loro!, dopo quasi due anni, non conoscano ancora il funzionamento del PEG di competenza). La criticità, di certo, non meraviglia. È sotto gli occhi di tutti, infatti, che l’ufficio condono “non condona” (e non incassa!), che l’ufficio urbanistica “non urbanizza” (e non incassa!) che le Manutenzioni ed i Servizi Sociali non danno risposte, che l’ufficio Prusst non si sa se esiste ancora e che l’ufficio speciale di riscossione tributi “tanto speciale” non è. Restano, però, sulle spalle del bilancio comunale i costi dei due nuovi dirigenti voluti fortemente da questa maggioranza (leggi qui) Per non parlare del Commercio che fa “quattro chiacchiere al bar” e dei Lavori Pubblici che, invece, di accaparrarsi finanziamenti regionali e fare lavori in città, si impegna a perdere quelli dell’amministrazione Tersigni (e non solo!) ed a gravare il bilancio di nuovi mutui (quindi di altri debiti!!!) per far giocare a golf i sorani o per mettere “asfalto elettorale” (quando servirà!) “rigorosamente” durante i giorni di pioggia. Così, ci sono voci di tagli e di contrazione di servizi, da attuare in special modo nei confronti di chi non si è allineato e continua a non allinearsi, perché in cuor suo una dignità ancora ce l’ha. E mentre in Comune c’è chi tesse la tela per colpire politicamente colui che deve essere colpito ed impoverire il cittadino che già povero è, in maggioranza c’è chi si limita ad alzare solo la mano, lasciando operare chi operare non sa. Infatti, solo grazie al nostro intervento (leggi qui) è stato rimosso il cartone, completo di orari, attaccato al cancello per dare almeno una parvenza di normalità al Cimitero. Partito molto probabilmente come abbandono studiato per giustificare una gara futura (ma già tanto chiacchierata in città!) di esternalizzazione del servizio cimiteriale, la trascuratezza è sfuggita di mano, creando una situazione tanto indecente quanto irrispettosa del luogo. La sorte di “simil recupero” del cimitero non è toccata al mercato dove tutto giace immobile, anzi peggiora (leggi qui), da quando circa due anni fa il consigliere De Gasperis ha iniziato a studiare la nuova sistemazione, né tantomeno al decoro (leggi qui) o alla terribile situazione che oramai da tempo immemore caratterizza l’ospedale che Vinciguerra sembra aver completamente dimenticato (leggi qui). Per quanto ci riguarda, continuiamo ad essere “militanti” al fianco della gente ed a raccontare la verità così come abbiamo sempre fatto. Non condividiamo chi attribuisce al proprio operato meriti non suoi, come il consigliere Caschera che fa passare ripristini stradali fatti da Acea come frutto del suo mandato. Così reputiamo doveroso il silenzio sulle opere buone, come quelle fatte nella vita privata dal consigliere Vinciguerra, perché il bene, secondo noi, si compie ma non si dice e, senza dubbio, non c’è necessità di sponsorizzarlo e “spottizzarlo” sui social se viene fatto con il cuore. Giudicate voi! Alessandro Andrelli
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