L’Asi ci riprova, pronto il nuovo bando per la vendita del sito industriale ex Vdc, sito in località Fratta Rotonda. Il bando prevede un ulteriore ribasso del 20% dell’ultimo prezzo a base d’asta rispetto al valore dell’immobile. Dalla cifra inizialmente stabilita di 7. 960.636, 68 euro si scende a 5.094.807,48 euro.
Ad ottobre 2017 la cifra stimata era di 7 milioni 960mila 636,68 euro, mentre nel mese di gennaio scorso la cifra era scesa a 6.368.509,34 euro. Ci riprova l’ente proponendo il prezzo base dell’asta di 5.094.807,48 euro. L’obiettivo del Consorzio Asi è quello di reindustrializzare il sito ex Vdc per far ripartire produzione e occupazione. Dopo i primi due tentativi che non hanno portato al risultato auspicato, il Consorzio guidato guidato dal presidente Francesco De Angelis ci riprova e si appresta a pubblicare un nuovo bando per la vendita dell’ ex Vdc. In questi mesi i tecnici hanno messo a punto un avviso <che vuole rappresentare una spinta per tutti quegli imprenditori che faticano ad investire sul territorio perché da troppo tempo economicamente sofferente>. Il bando prevede un ulteriore ribasso del 20% dell’ultimo prezzo a base d’asta rispetto al valore dell’immobile. Quest’ultimo, stimato dall’ architetto Pierpaolo Balbo di Vinadio (professore ordinario presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma) passa quindi dalla cifra inizialmente stabilita di 7. 960.636, 68 euro a 5.094.807,48 euro, con possibilità di presentare offerte ribassate di un quarto rispetto al nuovo prezzo base. Ciò significa che verranno ammesse proposte non inferiori a 3.821.105,61 euro (al netto dell’Iva). Francesco De Angelis dichiara: “Sono sempre stato convinto, anche a dispetto delle difficoltà incontrate, che questa iniziativa possa davvero rappresentare un punto di partenza per la ripresa della nostra provincia. Ci vuole certamente coraggio per fare impresa oggi e il Consorzio ne è perfettamente consapevole, motivo per cui non ha mai pensato di fare un passo indietro, bensì ha sempre dimostrato di voler creare le condizioni per rendere questa impresa più a portata di mano. Non ci fermiamo e andiamo avanti. Anzi, ribadisco la ferma volontà di estendere questo stesso procedimento ad altri siti dismessi, certo che il nostro territorio meriti bellezza anche da un punto di vista industriale”. Anna Ammanniti
