Scritte sui muri dell’antica Cappella di San Biagio, i ragazzi di turno amano autografarsi!
Sono apparsi nei giorni scorsi, notati da alcuni residenti e dai numerosi camminatori che amano fare sosta in questo luogo religioso dal quale si può anche ammirare lo splendido panorama sull’intera Valle di Comino. Non si tratta di scritte ingiuriose, ma di semplici firme, forse da parte di giovani del posto che hanno voluto sottolineare la loro visita alla storica “Cappelluccia“. Ma per lasciare una traccia del loro passaggio hanno danneggiato e violato un piccolo grande gioiello storico particolarmente amato dalla comunità alvitana che, costruito nel XVIII, quando ancora era di proprietà della famiglia Ferrante, oggi è ritornata ad essere uno dei fiori all’occhiello di Alvito. Il graffittismo e la moda delle scritte rappresentano un fenomeno dilagante soprattutto fra le nuove generazioni. Può essere un modo per lanciare un messaggio o per ricordare a qualcuno della propria esistenza. Ma in questo caso, ad Alvito, si tratta solo di semplici bravate con tanto di firma. “Dopo pranzo mi concedo una passeggiata e, come di consueto mi reco alla Cappelluccia – racconta una signora del posto -. Qui trovo un momento di pace, preghiera e riflessione. Purtroppo però, non ho potuto fare a meno di notare queste scritte con lo spray anche all’ingresso, su una parete e poi tutt’intorno. Forse per tanti non vuol dire nulla, ma per chi ama questo luogo da anni significa violare un angolo che cerchiamo di mantenere in maniera perfetta. In tal senso, per la rimozione delle scritte firmate, chiederei, oltre al Comune, agli stessi artefici di provvedere ad un’adeguata ripulitura“. Caterina Paglia

