E’ passato esattamente un mese dalle elezioni politiche e regionali, ma a Sora si possono ammirare ancora i manifesti dei vari candidati.
Ci sono i volti dei vincitori e quelli di coloro che sono rimasti con l’amaro in bocca, tutti ben visibili in molti angoli della città. Questo perché dopo un mese esatto, i tabelloni elettorali non sono stati ancora rimossi. “Li stanno lasciando nel caso facessero nuove elezioni subito” – ha commentato un giovane su un social network dove una mamma ha manifestato il problema.
Alcuni di questi, infatti, si trovano a ridosso della scuola San Rocco, in via Matteotti, e sono di intralcio ai bambini all’entrata ed all’uscita da scuola. Ma non sono gli unici! Girando per la città si vedono anche altrove. Al mero problema estetico, che si somma allo stato di totale abbandono che Sora vive da quasi due anni, si aggiunge il fatto che pezzi di manifesti, con il passare dei giorni, si sono staccati e ricadono sul marciapiede. “E’ vero che tutto questo disordine ed abbandono non è sicuramente la causa principale della sporcizia che c’è ovunque, ma anche questo contribuisce!” -ha dichiarato una donna.
Possibile che solo l’amministrazione e gli uffici comunali non vedono tale scempio?
Come mai nessuno provvede a risistemare la città?
Cosa fa il responsabile dell’ufficio manutenzione e Lino Caschera, consigliere delegato del servizio?
Da quanto ci risulta gli operai usufruiscono di tante ore di straordinario, pagate dallo stato, per svolgere tutti gli adempimenti connessi alle elezioni, perché non hanno completato il loro compito? Come sono state ripartite queste ore e chi ha avvallato l’operato svolto senza curarsi che il lavoro fosse stato effettivamente concluso?
È questa la “grandiosa” riorganizzazione promessa alla città da De Donatis e dalla sua “squassata” piattaforma? Era questo il cambiamento di cui si aveva bisogno?
Mai si è vista Sora in condizioni così pietose!
Al.And.
