Nell’ambito del progetto teatrale Alice e Pinocchio Liberanti vincitore del Bando Officine di Teatro Sociale – Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, l’associazione MAST – Officina delle Arti promuove due incontri di formazione e spettacolo del maestro burattinaio Mariano Dolci con le donne detenute della Casa Circondariale di Roma Rebibbia Femminile e dei maestri burattinai Stefania e Fulvio Cocuzzo con gli uomini detenuti della Casa Circondariale di Cassino. I partecipanti al Progetto riceveranno le basi dell’arte del teatro di figura e gli strumenti per realizzare piccole performance con i burattini e le ombre al fine di favorire la creazione e lo sviluppo di momenti di condivisione tra genitore-detenuto e figli.
Da tempo burattini, sagome del teatro delle ombre e marionette sono diventati strumenti usati per finalità non solo di genere spettacolare nelle mani degli artisti. Il teatro d’animazione, senza abbandonare la propria identità artistica, ha varcato le porte delle scuole, degli ospedali, dei centri diurni, delle carceri acquisendo funzioni pedagogiche, tanto che numerosi insegnanti, animatori, psicologi e medici si interessano alle sue proprietà per far emergere il lato positivo e le capacità dell’allievo/utente. Il Dialogo tra la persona e il burattino favorisce la comunicazione, promuove la relazione, la presa di coscienza, la costruzione e il rafforzamento dell’identità. In questo contesto, il carcere, l’incontro vuole essere un’occasione per aprire una finestra a suggestioni e interpretazioni su sé stessi e sulla propria relazione genitoriale. Mariano Dolci ha abbandonato l’insegnamento negli anni ’60 per unirsi alla Compagnia della famiglia Sarzi, burattinai da generazioni. Dopo qualche anno di professionismo è stato assunto dal Comune di Reggio Emilia (1971) per sperimentare e diffondere le potenzialità pedagogiche dei burattini e delle marionette nelle istituzioni della prima infanzia, dirigendo il “Laboratorio di animazione” (ora “G. Rodari”) per più di trenta anni. In pensione dal 2002, ha continuato ad operare con i burattini nelle scuole, nei centri diurni, nei musei, nelle carceri e ha ripreso ad allestire spettacoli. Fulvio Cocuzzo, già Professore di Italiano al Liceo Classico di Sora, è in realtà molto di più: cantautore, cantastorie, poeta, rimatore, burattinaio, commediografo, attore e, nel tempo che gli rimane, anche falegname e ciclista.Fondatore del Teatro d’Arte dei Burattini di San Donato Val di Comino ha trasmesso la sua passione per quest’arte antica a sua figlia Stefania Cocuzzo che, fin da bambina, lo accompagna in quel girovagare felice fatto di valige cariche di storie da raccontare e personaggi da animare. Ormai da qualche anno Stefania ha preso in mano le sorti della preziosa eredità di famiglia, arricchendola con la sua creatività tutta al femminile. Ingresso riservato alle persone autorizzate Fiabe in carcere – Alice e Pinocchio Liberanti si presenta come il naturale sviluppo di Liber Liberanti – lettura di fiabe e favole dal carcere progetto vincitore del Bando Io Leggo 1°ed – 2015, inserito nel volume LazioCreativo2016, riceve una lettera di merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo” – G.Rodari (Fonte comunicato stampa)

