Lo Studio Legale Bongarzone-Zinzi di Isola del Liri, unico nel territorio nostrano a farsi portavoce di numerosi aspiranti docenti, grazie ad un’importante vittoria innanzi il Tribunale Amministrativo del Lazio, ha permesso agli stessi di partecipare al concorso scuola indetto dal MIUR, in principio riservato solo agli abilitati. Un successo storico che permetterà anche a coloro che non hanno un titolo abilitante per l’insegnamento, di accedere al concorso.
Il risultato riguarda le categorie dei docenti ITP (insegnanti tecnico-pratici), i diplomati Isef vecchio ordinamento e i diplomati in Ragioneria appartenenti alla classe A-66. Il particolare per la A66 la cui classe di concorso è in esaurimento, è stato azionato un ricorso ad-hoc chiedendo la trasposizione in classi di concorso affini. Sono numerosi gli aspiranti docenti della Provincia di Frosinone e del resto dell’Italia, che hanno aderito al ricorso e parteciperanno al concorso scuola riservato agli abilitati. Lo studio legale che da sempre si fa portavoce dei lavoratori, grazie alla consolidata esperienza in diritto del lavoro, apre l’accesso a scuola a molti docenti precari penalizzati dal Ministero dell’Istruzione. Un risultato che può definirsi sicuramente storico, quello innanzi al Tar Lazio – Roma per numerosi ricorrenti della Provincia di Frosinone che, grazie all’assistenza legale dello studio Bongarzone-Zinzi, potranno partecipare al concorso per il reclutamento dei docenti indetto con Decreto del D.G.P.S. del 16.02.2018. Accolta in pieno la tesi dei legali: “…è illegittimo prevedere un concorso riservato ai docenti “abilitati” se è lo stesso Ministero dell’Istruzione a non aver attivato alcun percorso di abilitazione…”. “Ci abbiamo sempre creduto e il Tar ha accolto le nostre tesi! Siamo soddisfatti per tutti i ricorrenti che potranno così partecipare al concorso! Ci fa piacere che siamo stati i primi in Italia a portare a casa un risultato favorevole. Non facciamo che porgere ai ricorrenti i nostri migliori auguri per il concorso, sperando di poterli vedere in cattedra quanto prima!” Commentano così, gli avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone che hanno patrocinato il ricorso. Le condotte illegittime poste in essere dal Ministero dell’Istruzione trovano, ancora una volta, la giusta soluzione in Tribunale.
