Vallecorsa – Omicidio Capirchio, fissato l’esame autoptico

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Si terrà il 29 marzo prossimo l’autopsia sul corpo di Armando Capirchio, l’allevatore ucciso e fatto a pezzi, rinvenuto in una località di Lenola. Da questo verrà stabilita la modalità con cui sarebbe stato ucciso il 59enne di Vallecorsa.

Omicidio Capirchio, fissata per il 29 marzo prossimo l’autopsia sulla salma. L’esame verrà effettuato dal prof. Saverio Potenza dell’università Tor Vergata di Roma. Al termine di 90 giorni il medico legale dovrà depositare i risultati. Fondamentali questi, per scoprire le modalità con cui è stato ucciso l’allevatore di Vallecorsa. L’uomo, come si ricorderà, è stato ritrovato venerdì scorso in una cavità naturale profonda dieci metri in località Ambifri, in territorio di Lenola. Ucciso e poi fatto a pezzi era stato chiuso in due sacchi di juta. In uno l’omicida aveva conservato la testa ed il tronco, nell’altro le braccia e le gambe. Il ritrovamento di questi resti ha fatto sospettare gli inquirenti che Michele Cialei, accusato del delitto possa aver avuto almeno due complici che potrebbero averlo aiutato a smembrare il corpo ed a trasportarlo in quella cavità di settanta centimetri di diametro e che si allargava ad imbuto. Al momento c’è un solo iscritto sul registro degli indagati: il figlio Lorenzo di 20 anni accusato di occultamento di cadavere. Intanto gli avvocati difensori Camillo Irace e Giampiero Vellucci stanno già affilando le armi per preparare una tesi difensiva sostenendo l’estraneità dei fatti contestati al loro cliente. Mar.Ming.
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