Alatri – Una Santa Messa in ricordo di Emanuele Morganti

marfst
3 MIn Lettura
Ad un anno dalla tragica dipartita del giovanissimo Emanuele Morganti, una Santa Messa verrà celebrata per commemorare il suo ricordo nella mattinata di domenica 25 marzo, alle ore 10:00, presso la chiesa Maria SS Regina in località Castello di Tecchiena.

Se non fosse stato brutalmente strappato alla vita, lo scorso 18 febbraio Emanuele avrebbe compiuto 21 anni: massacrato di botte nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 marzo, in una affollatissima piazza Regina Margherita, nel pieno centro storico di Alatri; dopo lunghissime ore di sofferenza ed un delicato intervento alla testa, Emanuele non ce l’ ha fatta ed è deceduto nella serata di domenica 26. «Questa storia va raccontata e soprattutto non va dimenticata -si legge nelle pagine a lui dedicate sui social-, Emanuele è morto per mano di italiani spacciatori, in un paesino di provincia, davanti a decine di coetanei inebetiti e vigliacchi. Sembra di sentire le sue grida, il suo dolore, il suo fiato ansimante, il suo cuore che batte all’ impazzata….Dove sono tutti? Emanuele è morto senza un motivo vero e soprattutto, dopo un anno, senza alcuna verità. Il senso del continuare a parlare di Manu è che nessuno possa, neanche per un istante, dimenticare questo orrore. Gli uomini sono malvagi anche quando con indifferenza dimenticano». 15 minuti di crudeltà, 15 minuti di inaudita ferocia che hanno ucciso Emanuele, nella più totale indifferenza delle centinaia di persone presenti, soprattutto ragazzi, e di quanti si sono nascosti dietro le finestre a guardare aridamente. Emanuele Morganti è stato colpito tante, tantissime volte, soprattutto sulla testa: calci, pugni, sbrangate. Decine e decine di colpi sferrati con barbaria ed accanimento che lo hanno sfigurato, flagellato, ammazzato. In carcere, in attesa di giudizio, Mario Castagnacci di 27 anni, Paolo Palmisani di 24, Franco Castagnacci di 50, Michel Fortuna di 25, accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Adesso si attende giustizia, invocando una pena esemplare che restituisca la dignità ad Emanuele ed a tutta la sua famiglia; una condanna che scoraggi i giovani alla violenza ed induca a riflettere sul rispetto ed il valore della vita, affinché questi crimini non si ripetano. Giustizia per Emanuele Morganti, giustizia per i nostri figli. Sara Pacitto
Condividi questo articolo
Nessun commento