Incastrati dall’acume investigativo dei Carabinieri a tempo di record. I componenti della banda del Rolex che per cinque giorni sono riusciti a derubare quattro cittadini di Cassino, sono stati ‘stanati’ a Roma, nel quartiere Tor Vergarta, dagli investigatori della Compagnia di Cassino.
Gli uomini del capitano Ivan Mastromanno e del colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale dell’Arma, hanno deciso di avviare un’indagine ‘vecchio stampo’. Con posti di blocco lungo le vie di fuga da Cassino e con in possesso un modello di auto e una targa parziale. Nella trappola sono caduti due componenti della gang che, però, non sono stati riconosciuti dalle vittime e che molto probabilmente non aveva agito nella città martire. Questo non ha scoraggiato i carabinieri che, senza dare nell’occhio, una volta lasciati liberi i due fermati, hanno deciso di seguirli fino a Roma, dove vivono. Con l’aiuto dei colleghi della Gruppo di Frascati, a notte fonda, hanno fatto irruzione nell’appartamento di Tor Vergata dove i due pedinati vivevano. All’interno c’erano altri connazionali. E tra questi i tre che hanno derubato i cittadini di Cassino del prezioso orologio. La banda, lo ricordiamo, ha preso di mira un noto imprenditore, un ristoratore, un professore in pensione e il titolare di una catena di negozi di abbigliamento. A sfuggire invece era stato un altro noto negoziante di Cassino, Ciro Rivieccio, che accortosi del tentativo di avvicinamento da parte della ladra, ha chiamato immediatamente i carabinieri. A finire in manette su volere del sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi, magistrato in forza presso la Procura di Cassino, sono stati Leonard Paun, 28enne romeno (con precedenti specifici), Moise Florian Mihai, 25enne nato in Germania e Zinca Mihai 28enne romena, lady Rolex appunto, colei che avvicinava le vittime e con la scusa di chiedere indicazioni stradali, riusciva a sfilare con destrezza il prezioso oggetto. In pochi giorni sono riusciti a raccimolare un bottino di oltre ventimila euro. Gli orologi non sono stati però ritrovati. Angela Nicoletti (guarda il nostro servizio video)
