Gallinaro – Scoperta casa chiusa, un 35enne denunciato

Caterina Paglia
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Individuata “casa chiusa” e denunciato sfruttatore romeno che costringeva la giovane convivente a prostituirsi. A seguito di alcune segnalazioni e di una telefonata da parte dei vicini, la scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Sora, in collaborazione con i colleghi della Stazione di San Donato Val di Comino, hanno fatto irruzione in una villetta situata lungo la strada regionale 509, altamente percorsa e sotto gli occhi di tutti.

Nella struttura infatti, dove è collocato un noto ristorante, del tutto estraneo alla vicenda, era stata allestita al primo piano una vera e propria “casa del sesso“. Il blitz sarebbe scattato nel bel mezzo dell’attività tra clienti e ragazze romene, tra l’imbarazzo e lo stupore dei presenti. I militari sono intervenuti principalmente in base alla testimonianza di alcuni vicini che avevano udito delle urla. Così, una volta giunti sul posto, in prossimità della località Rosanisco, i Carabinieri hanno identificato, all’interno dell’abitazione, regolarmente affittata, un cittadino romeno di 35 anni residente a Picinisco (con precedenti per furto in Romania) e una ragazza italiana di 20 anni. La donna ha immediatamente riferito di essere stata aggredita e minacciata da colui che è risultato essere il suo convivente, per motivi di gelosia. Accompagnata in Caserma, dopo aver preso coraggio, ha raccontato delle angherie subite dall’uomo che l’avrebbe indotta a prostituirsi, favorendola in tale attività, dapprima in un appartamento a Picinisco ed attualmente a Gallinaro, dove i due si erano trasferiti da circa una settimana. Stante l’assenza della flagranza e pertanto l’impossibilità di procedere all’arresto, il cittadino romeno è stato deferito in stato di libertà alla Procura di Cassino per percosse, minaccia aggravata, nonché per induzione e sfruttamento della prostituzione. L’uomo verrà inoltre proposto per la misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio e con divieto di ritorno nel Comune di Gallinaro per tre anni. La ragazza è stata allontanata dal suo aguzzino e affidata alle cure della Caritas locale. La vicenda ha subito fatto scalpore nella Valle di Comino, dove in tanti sospettavano di tale situazione, notando un’inspiegabile affluenza di auto nel piazzale antistante la struttura, anche quando il ristorante era chiuso o semi vuoto. Poi, finalmente, cittadini dotati di buon senso, hanno deciso di segnalare l’ambiguità del posto alle forze dell’ordine. (foto di repertorio) Caterina Paglia
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