“No agli aumenti sui parcheggi a carico dei cittadini”. La presa di posizione di CasaPound che, nella notte, ha messo in scena un’eclatante protesta in città rispetto all’incremento dei costi per quanto riguarda le strisce blu in città.
Gli attivisti locali hanno infatti “incappucciato” i parcometri che indicano l‘aumento della tariffa a 1 euro. Infatti in settimana si sono generate proteste e disagi per l’improvviso aumento dei costi delle strisce blu gestite (compresi gli incassi) dalla società Frosinone Mobilità e servizi srl. I privati gestiscono gli introiti dei parcheggi a pagamento in varie zone della città sulla base del piano economico collegato alla realizzazione del Multipiano nei primi anni Duemila. Ora è scattato senza preavviso per i cittadini un aumento da 70 centesimi l’ora a 1 euro. Sul fronte comunale sono partiti degli accertamenti sulla decisione della società e sulle modalità con cui è stata messa in campo. I privati dal canto loro hanno sostenuto che è necessario rivedere il piano di rientro rispetto all’investimento effettuato sul Multipiano. Visto che le entrate sono state inferiori alle aspettative per la società. Ad esempio nel parcheggio a pagamento dell’ascensore inclinato. Infrastruttura che è rimasta fuori uso per diverso tempo, non per responsabilità dei privati, limitando dunque l’appetibilità delle aree di sosta attigue. Ma il dialogo con il Comune per rivedere la concessione delle strisce blu – a sentire la società – sembra essersi interrotto da mesi. Il privato dunque sostiene di essere stato costretto a rivedere le tariffe per non far fallire la società. Con un salasso a carico dei cittadini, però. ”Troviamo inaccettabili i rincari sulle soste arrivati in settimana a Frosinone, senza neanche un avvertimento alla cittadinanza. E’ stata anche cancellata la possibilità della sosta di trenta minuti a 35 centesimi – dichiara il coordinatore provinciale di CasaPound, Fernando Incitti – L’amministrazione comunale deve fare accertamenti e dare subito delle risposte. Lanciamo una petizione popolare per andare incontro a residenti e commercianti, già tartassati da diverse tasse comunali, per dare la possibilità di istituire abbonamenti annuali agevolati in città e soprattutto in centro storico”. Alessandro Redirossi
