Il delegato Antonio Venditti, già assessore all’Ambiente del Comune di Arpino, nella mattinata di mercoledì ha rassegnato le dimissioni con un atto ufficiale, prendendo così le distanze dalla “squadra” amministrativa.
Ad anticiparlo di qualche giorno era stato il delegato al bilancio Mauro Visca, che aveva formalizzato il suo “congedo” lo scorso sabato, adducendo la conclusione del rapporto collaborativo al mancato adempimento del piano elettorale «Il programma presentato agli elettori cinque anni fa non è stato rispettato», tuona la pesante considerazione di Visca, che mette in ombra il celebrato “rinnovamento” per cui l’Amministrazione Rea era stata eletta dai cittadini arpinati ma che, evidentemente, non si è mai realizzato. Anche Antonio Venditti manifesta tutta la sua disapprovazione «Sono rammaricato e deluso dagli ultimi avvenimenti. Ho sempre agito, nel corso degli anni, nel rispetto delle regole mettendo il bene comune al centro della mia attività amministrativa. Cinque anni fa ho sposato il progetto dell’attuale amministrazione, dedicandomi ad esso a 360 gradi. Oggi mi ritrovo costretto a rassegnare le dimissioni per non aver appoggiato la candidatura alle recenti consultazioni regionali del sindaco Renato Rea. Questa, secondo il primo cittadino di Arpino, è la motivazione per cui si è interrotta la nostra collaborazione. Ritengo che le ragioni della mia esclusione dall’attuale posizione nello staff del sindaco vadano ricercate nel repentino cambio di indirizzo politico del sindaco stesso. Probabilmente, conclude Venditti, la mancata elezione al Consiglio Regionale del Lazio nella lista di Zingaretti, è stata più segnante dei 696mila euro di contributi per l’ambiente che il sottoscritto, nel corso dei cinque anni, ha fatto destinare alle casse del comune di Arpino». Le dichiarazioni dei citati componenti dello staff sembrano smentire le parole dello stesso Sindaco Renaro Rea che, in un comunicato di lunedì 11, annunciava alla cittadinanza di aver chiesto ai suoi “amici” di rassegnare le dimissioni dall’incarico poiché, come Rea dichiarava, «nelle ultime consultazioni regionali Mauro, Antonio ed Alessandro hanno legittimamente ritenuto di non sostenere la mia candidatura, dovendo, viceversa, procedere ad una spiacevole revoca dall’incarico». Certo è che la vicenda continua a montare sui social, generando una serie di polemiche che palesano le rispettive posizioni ed allungano le distanze tra gli orientamenti già delineatesi tra le differenti fazioni interessate alla prossima tornata amministrativa. Sara Pacitto
