(di Irene Mizzoni) A leggere alcuni commenti politici delle ultime ore viene in mente una frase dello scrittore americano Ralph Waldo Emerson: “Aggancia il tuo carro a una stella” . Fallo, aggiungiamo sarcasticamente noi, e tralascia pure il vero e la vergogna. In questa fase, in nessuna parte dello stivale troverete un big che firmi comunicati stampa nettamente di parte. La scacchiera per ora pare quella di un gioco nuovo. La fase politica è delicatissima e Grillo, padre di quello che dal 4 marzo è il primo gruppo in Italia, già qualche anno fa in una intervista non a caso aveva detto che la Politica sarebbe morta.
I big: loro lo sanno d’aver preso una pesante batosta e che per sopravvivere ora non devono aprire bocca. Meglio non esporsi pensano i politici agonizzanti, perchè adesso è fondamentale trovare una porticina da dove ri-passare. Se proprio proprio un comunicato si deve fare, magari per imbambolare qualche centinaia di cittadini o per arginare una crisi che sta dietro l’angolo di una casa comunale dove finora si è fatto il bello e cattivo tempo, che a parlare sia il trombettiere, cioè il soldato incaricato di dare i segnali con la tromba. Ed eccola Sora. Oggi la città volsca ha un consigliere regionale e indovinate, è pentastellato. Eccola la maggioranza sorana da sempre fortemente anti-grillina. Chi ha seguito i consigli comunali sa quale atteggiamento ha assunto nei confronti delle opposizioni. La sonora e pesante batosta riguarda anche il gruppo che amministra il Comune di Sora. Sì, perchè se i sorani hanno votato il Movimento 5 Stelle questo è da intendere anche come un non-voto a quelli che comandano in Comune. Le politiche adottate e portate avanti da De Donatis & Co. non risolvono i problemi della città. Le buche sono sempre lì, il centro storico cade a pezzi, il lavoro non c’è, si pensa a progetti faraonici mentre le famiglie non arrivano a fine mese, il disagio è dilagante… E loro? Si mostrano festanti. Il trombettiere che si affretta a rivendicare un ruolo politico di primo piano della coalizione a cui fa riferimento, può incantare un marziano. Certo non i sorani. Altro che roccaforte. Se non si rimette al primo posto il fine vero della politica, si è già con le valigie in mano. Irene Mizzoni
