Isola del Liri – C’era una volta il “Salotto della Ciociaria”

Veronica Villa
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Quando la città delle cascate era il salotto della Ciociaria l’economia era fiorente.

Attività commerciali e pubblici esercizi in crescita, con i commercianti attivi e coinvolti nelle iniziative di promozione della Città e di arredo urbano. Un salotto in tutti i sensi. Adesso le attività commerciali soffrono e chiudono, i pubblici esercizi arrancano e la Città mostra, suo malgrado, i segni dell’arretramento economico. Solo nelle ultime settimane hanno chiuso due note pizzerie, con circa 500 posti complessivi. Saracinesche ormai serrate anche per due delle tre edicole nella parte bassa della Città, per non parlare poi, delle cartolibrerie, quasi del tutto scomparse. Non mancano bar chiusi anche lungo il centralissimo Corso Roma e sono tristemente numerosi i locali sui quali campeggiano cartelli “Affittasi” o “Vendesi”. Insomma, la Città perde abitanti e arretra economicamente. Non che in altri settori le cose vadano meglio, basti pensare al Liri Blues Festival o al Festival dei Poeti, entrambi in esilio. Il calcio è cancellato e lo stadio è rimasto tale solo di nome. Tanto per gradire – si fa per dire – strade e marciapiedi sono spesso dissestati.  Un progetto serio di crescita e di sviluppo sembra l’unica strada per rilanciare la città: tanti quattrini e non un altro pessimo Quadrini. V.V.
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