Editoriale – Sora, “corsi e ricorsi” dell’amministrazione De Donatis… giudicate voi!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) “Panem et Circenses” (pane e giochi) elargivano ed organizzavano i politici dell’antica Roma. L’obiettivo era tenere buoni gli animi e sedare i malcontenti dovuti alla consapevolezza dello sfascio generale dell’impero romano, attirando l’attenzione del popolo su altro. La storia insegna, si ripete ed è facile da copiare!

Raccontare “cavolate” ai cittadini è semplice, le promesse non costano niente, non richiedono fatica e né tantomeno capacità. Sono quasi due anni che Sora ascolta le favole di De Donatis e del suo gruppo di governo, naufraghi di una piattaforma affondata definitivamente in un acquario melmoso. Cosi, non meraviglia vedere De Donatis ed il consigliere Castagna autoproclamarsi sulla stampa (senza vergogna!) per murales da realizzare sulle pareti delle case Ater (per giunta di non competenza comunale!), mentre niente dicono sul problema della mancanza di alloggi per famiglie in graduatoria da decenni, o sulle condizioni pietose in cui versano alcuni immobili di edilizia popolare di proprietà comunale, o ancora sulla situazione degli occupanti senza titolo. Allo stesso modo, non stupisce che Bruni e De Donatis continuino ad auto esaltarsi dalla stampa (ancora più vergogna!) per la sola approvazione del progetto di messa in sicurezza della Schito-Colle d’Arte ancora non finanziato o per la riqualificazione del quartiere via Napoli. Entrambi non spiegano di certo ai cittadini che le buche di minigolf (si andranno a sommare alle migliaia già presenti sulle sempre più pietose vie della città divenute oramai impraticabili!) indebiteranno Sora per ulteriori 500mila euro. Ne’ fanno, poi, certamente parola del costo medio di ogni classe della scuola innovativa di Renzo Piano (850mila euro circa) o del fatto che il posto deputato alla realizzazione di quest’opera prima è occupato dal Mattatoio Comunale, che offre un servizio pubblico giornaliero non solo a Sora ma anche al vasto territorio limitrofo. La gente scuotendo la testa è oramai consapevole che la maggioranza di De Donatis è abituata a distruggere e non a costruire, a togliere e non creare. Impossibile non ricordare la chiusura dello Sportello Acea, eliminato “sic sempliciter” senza che il sindaco “battesse ciglio” di fronte ad un diritto sacrosanto della città (il fatto che sia contro la gestione di Acea non lo giustifica nel permettere la soppressione di un servizio al cittadino, costretto a recarsi a Frosinone o a Cassino per ogni necessità, in attesa delle sentenze di diverso grado che impiegheranno decenni e decenni ad arrivare). Impossibile non ricordare il museo che in passato è stato un vero orgoglio per Sora, perché splendente di iniziative e di vita, con incontri, conferenze, attività, visite guidate e finanziamenti ottenuti, mentre oggi si mostra “in ginocchio” ed “agonizzante” in una situazione di stallo, che evidenzia infinita incapacità e totale menefreghismo per una realtà preziosa e cara a tutta la città. Per non parlare della biblioteca dove Gemmiti dà il meglio di se con una Wi-Fi che sembra non funzionare da mesi ed un servizio che, oramai con cadenza periodica, subisce riduzione di orari per manifesta non conoscenza amministrativa, sovrana nella evidente e totale disorganizzazione. Tutto a scapito non solo sugli utenti ma anche dei dipendenti stessi. La pietosa situazione viene completata dalla scomparsa (avvenuta in silenzio!!!) dell’Università e dalla notizia del trasferimento della sede Inps da Sora ad Isola del Liri, senza che il sindaco ne sapesse niente o fosse stato informato. Per non toccare gli enormi problemi presenti nel sociale che non sembrano interessare minimamente Veronica Di Ruscio, mentre famiglie intere non riescono ad arrivare a fine mese, o del commercio che, dopo le promesse ed i progetti sbandierati sul giornale dalla signora Taglialatela resta ad aspettare una zona franca che non si sa quanto diverrà realtà ed è sempre più abbandonato a se stesso senza minima speranza. Per non dire della manutenzione e del decoro di Lino Caschera che, mentre si autoproclama per l’asfalto di parte della strada che porta a San Giorgio, non si cura che lo stesso sia stato eseguito sotto la pioggia ed in pieno inverno! E né ricorda la sua favola sulla fontana della stazione che è diventata una barzelletta, o i fiori sui ponti (ci sono ancora quelli estivi bruciati dal freddo!), o le strade modello groviera per slalom veicolare, o il parco inclusivo (costato zero al Comune!!!) smontato per mancanza di manutenzione, o l’allagamento del Tomei (l’ultima volta proprio ieri!) ad ogni pioggia che fa. Vinciguerra, dopo aver sbandierato promesse regionali di milioni e milioni di euro per l’ospedale, è sparito definitivamente. I soldi non sono arrivati e le problematiche presenti sono state dimenticate come per incanto, insieme agli scioperi della fame e della sete, alle bandiere ed alle rivolte, ai sit in ed alle occupazioni. Il migliore è di certo Coletta che semplicemente tace, senza nulla promettere e nulla fare, mentre De Gasperis è impegnato in 20 mesi nella riorganizzazione del mercato e Mosticone e la De Donatis vagano senza meta. Povera Sora! Davvero povera Sora! Non c’è progetto, non c’è realizzazione, non c’è concretezza. De Donatis ed i suoi sono impegnati quotidianamente soltanto a scrivere comunicati, mentre la Paolacci negli uffici del Comune tutto comanda e tutto dirige. Il resto è zero! Zero in ogni campo ed in qualsiasi direzione. Noi, raccontando la verità, informiamo il popolo delle tante mancanze, dei fatti non veri e delle evidenti illegittimità di questo gruppo di governo inclassificabile… poi a giudicare siete voi! Alessandro Andrelli
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