San Donato – Catenina rubata da una tomba, figlia e cittadini: è una profanazione dell’anima!

Caterina Paglia
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Rubano indisturbati una catenina con medaglietta lasciata su una tomba nel cimitero di San Donato. Un’azione spregevole che purtroppo ha dei precedenti e che ha scatenato il più intenso disprezzo verso i soliti ignoti capaci di rubare ai cari defunti e toccando nel profondo il cuore dei familiari.

L’ultimo dei numerosi episodi ha colpito personalmente una signora del posto che, dopo essersi recata a far visita sulla tomba della madre, ha notato che mancava la catenina con medaglietta che aveva lasciato come caro ricordo. Da qui, lo sfogo comprensibile della donna che ha voluto condividere la propria amarezza in una nota pagina sul social facebook, dove si sono susseguite impressioni ed esperienze analoghe. “Era una semplice catenina senza alcun valore monetario – ha raccontato la donna -, ma che invece per me aveva un immenso valore sentimentale, legato a mia madre. Disprezzo chiunque abbia commesso questa inutile azione e rimango incredula di fronte al mio paese, che non riconosco più. Anche qui regna il degrado!” E’ ben comprensibile lo sfogo di una figlia toccata prima dalla perdita della madre e poi da un atto vergognoso che ha destato l’attenzione di tanti altri cittadini. Nel corso degli anni infatti, in diversi cimiteri incustoditi nella Valle di Comino, come San Donato e Alvito, sono stati trafugati dai soliti ignoti, fiori, piantine, lumini, scale, statue votive, vasi, grondaie, foto dei defunti e persino cerini. Una realtà scandalosa ma sempre più costante. “Non si conosce vergogna e non si conosce rispetto – ha voluto sottolineare uno dei residenti indignati – Si tratta di gesti ignobili che aggiungono dolore al dolore. Il cimitero resta un luogo che tocca grandi sensibilità, per il quale ogni forma di rispetto andrebbe garantita. Rubare sulle tombe è una profanazione dell’anima!”. Caterina Paglia 
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