Taglio del nastro per la riapertura della strada che conduce all’Acropoli. 70 giorni di lavori e stop alle polemiche dei mesi scorsi.

E’ stato il sindaco Morini accompagnato dagli assessori Di Fabio, Fontana e Ritarossi e dai consiglieri Belli, Rossi, Cirillo ad inaugurare via Duomo. Presente anche il responsabile comunale ing. Sebastiani mentre erano assenti per motivi lavorativi l’architetto Scarchilli e l’assessore al ramo Roberto Gizzi, fautore dell’intero progetto. Il tratto di strada è stato interessato da lavori di rifacimento della pavimentazione che oggi si presenta con uno stile rinnovato e tradizionale al tempo stesso, degno dell’opera monumentale megalitica che “serve”, le mura ciclopiche. È proprio questo scorcio senza autovetture che ha fatto riflettere sindaco e giunta che stanno pensando seriamente ad una soluzione per evitare il parcheggio delle automobili, vero scempio che negli anni abbiamo denunciato più volte.
“E’ come se ad Atene si potesse parcheggiare sotto il Partenone” ci disse anni addietro un turista scioccato tanto dalla vista delle colossali mura quando dalle vetture parcheggiate a venti centimetri da esse.
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Le specificità del tratto viario, dalla ristretta sede stradale, al fatto che lo stesso costituisca l’unica via di accesso carrabile all’Acropoli e alle zone limitrofe – ha spiegato Morini –
aveva creato una serie di problematiche relative alla accessibilità dei luoghi e alla sicurezza, problematiche risolte dall’Amministrazione con uno specifico piano delle emergenze, varato in un tavolo prefettizio, e grazie al buon senso ed alla collaborazione di tutti: dalla parte tecnica, alla ditta esecutrice dei lavori, ai cittadini residenti e alle attività commerciali e libero professionali presenti nell’area interessata“.
L’inizio dei lavori è avvenuto il 20 novembre e l’opera è costata in totale € 200.000 di cui € 100.000 circa di lavori ed il resto per la progettazione, le opere di sistemazione dei sottoservizi (Enel, gas e fognature) e le indagini archeologiche che hanno preceduto l’inizio lavori.
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Pur consapevoli dei disagi arrecati ai residenti è prevalso l’interesse di tutta la Città, oggi Alatri ha una nuova opera, attesa da decenni, che riqualifica l’intero centro storico ed in particolare l’area dell’Acropoli” ha concluso Morini.

Ma non è tutto. Nell’area dove anticamente sorgeva il portico di Betilieno Varo, infatti, testimoniato oggi da pochi reperti invisibili agli occhi dei passanti,
è stato installato un bellissimo e interessante pannello esplicativo del Portico stesso. “
Un lavoro realizzato gratuitamente da un illustre cittadino di Alatri – come ricordato dal consigliere alla cultura Fantini e al delegato al decoro urbano Lisi –
il professor Mario Ritarossi. Non un semplice pannello corredato da spiegazioni e foto. Qualcosa di più, ovvero la ricostruzione ovviamente in fotografia di come esattamente era il Portico di Betilieno Varo, e che purtroppo non è stato tramandato ai posteri”.
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La struttura porticata – si legge nel testo del professor Ritarossi –
dovette essere concepita come uno spazio di raccordo privilegiato tra tra l’impianto stradale della città romana e l’Acropoli pelasgica. Distrutta nel 543 d.C. se ne perse testimonianza fino al 1885 quando fu riportato alla luce il tratto iniziale del basamento, grazie all’apporto dell’archeologo Pietro Rosa cui oggi è dedicata la piazza adiacente”.
Andrea Tagliaferri