Datore di lavoro rinviato a giudizio per aver molestato sessualmente una sua dipendente. L’udienza si terrà il prossimo maggio.
Violenza sessuale. Questa l’accusa mossa nei confronti di un uomo di 52 anni accusato di aver molestato una sua dipendente. I fatti risalgono al 2015 quando la vittima, una ragazza di 21 anni residente a Veroli, aveva trovato un impiego in un call center per la telefonia mobile nel capoluogo ciociaro. Ma a detta della giovane le molestie erano iniziate già dal primo giorno di lavoro. Il “capo” non perdeva occasione per farle complimenti spinti, non perdeva occasione di accarezzarle i capelli ed il collo. Per lungo tempo aveva fatto finta di non capire quelle che erano le intenzioni del 52enne. Ma quando un giorno il datore di lavoro prendendola di spalle l’aveva palpeggiata, e costretta a toccare i suoi organi genitali non aveva più potuto stare zitta. Dopo averlo insultato aveva lasciato la sua postazione e si era licenziata. Ma il datore di lavoro non poteva passarla liscia. Così affidandosi ad un legale si era recata in procura ed aveva presentato denuncia. Le indagini che erano seguite hanno portato l’uomo sul banco degli imputati per violenza sessuale. Anche la molestia infatti viene inquadrata in questo terribile reato. L’udienza si terrà il prossimo maggio. (foto dal web) Mar.Ming.
